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Servizio idrico, Federconsumatori: "Mai più una gestione privata"

Sabato 23 promosso un convegno al Cua, si parlerà della creazione di un'azienda speciale con importanti relatori

Si terrà sabato 23 febbraio,dalle 10 alle 13 presso la sala "Luca Crescente" del Consorzio Universitario di Agrigento, il convegno “Il servizio idrico integrato in provincia di Agrigento, dal fallimento della privatizzazione alla gestione pubblica e partecipata” organizzato dal Forum siciliano dei movimenti per l'acqua ed i beni comuni e da Federconsumatori Sicilia per fare il punto sullo stato dell'arte nel territorio agrigentino.

Futuro della gestione, incontro in Prefettura con sindaci e commissari

Il convegno nasce ovviamente dalle note vicende che hanno riguardato la società (cioè l'interdittiva antimafia della Prefettura) e dopo la determinazione dell'Ati di rescindere il contratto con il gestore. Un quadro complessivo che ha spinto il Forum siciliano per l'acqua e Federconsumatori a ritenere urgente e non differibile "un ragionamento collettivo sul futuro della gestione del SII alla presenza e con il contributo di tutti coloro che hanno a cuore una gestione pubblica efficace, efficiente ed economica".  Al convegno quindi Alberto Lucarelli (ordinario di diritto costituzionale presso l'Università di Napoli "Federico II", coestensore dei quesiti referendari del 2011 ed ex assessore di Napoli che operò la trasformazione della spa in azienda speciale), la presidente dell'Ati Francesca Valenti ed il presidente nazionale di Federconsumatori Emilio Viafora. Sono stati invitati a partecipare ed intervenire anche l'assessore regionale all'energia e servizi di pubblica utilità Pierobon, i rappresentanti delle forze istituzionali, economiche, sociali e politiche, le associazioni dei consumatori ed i comitati e forum civici. Modererà il dibattito il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa, e introdurrà la coordinatrice del Forum per l'Acqua, Antonella Leto.
"La strada che il Forum siciliano dei movimenti per l'acqua e Federconsumatori Sicilia da tempo indicano per risolvere la questione acqua ad Agrigento e in Sicilia - si legge nella nota - è quella della costituzione di aziende speciali consortili. Cioè enti strumentali di diritto pubblico dotati di personalità giuridica, di autonomia imprenditoriale, di proprio Statuto, che attraverso le assemblee consortili consentiranno ai Comuni di rimanere pienamente e legittimamente proprietari degli impianti e gestori delle proprie risorse. L’azienda speciale consortile  - continuano - infatti, persegue il pubblico interesse in piena autonomia gestionale e segue criteri di economicità perché ha l’obiettivo del pareggio di bilancio, reinvestendo gli utili nella manutenzione, nell'innovazione e ricerca, nel miglioramento del servizio e delle infrastrutture, nella tutela della salute e dell’ambiente, e non mira a fare profitto sull'acqua come farebbe una azienda privata".

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