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Sagra del Mandorlo in Fiore, un "viaggio" tra i gruppi partecipanti

Prende forma il festival del folklore. Tanti i gruppi che prenderanno parte alla kermesse, tra i più quotati il Brasile, la Colombia e la Spagna

Presentato oggi in conferenza stampa il 61esimo Festival internazionale del Folklore che si svolgerà dall'8 al 13 marzo ad Agrigento e concluderà la 71esima edizione della Sagra del Mandorlo in Fiore. Ad illustrare la manifestazione, insieme al sindaco Lillo Firetto, il direttore organizzativo Nino Lauretta e il direttore artistico Francesco Bellomo.

Il viaggio tra i gruppi partecipanti

Brasile – “CTG Aldeia dos Anjos”
Il Gruppo “Aldeia dos Anjos”, nato nel 1956, cerca, da allora, di preservare e diffondere le arti e la cultura gaucha in modo organizzato e sistematico. Noto per l’autenticità, la disciplina e la bellezza scenica delle sue presentazioni, è ormai diventato un punto di riferimento nel panorama artistico regionale e nazionale; recentemente è stato anche riconosciuto come Patrimonio Storico e Culturale dello Stato del Rio Grande do Sul.
Al momento è il Gruppo brasiliano di maggior successo avendo vinto per 10 volte all’ENART, uno dei due più importanti festival amatoriali dell’America Latina.

Colombia – “Fundacion Artistica y Cultural Akaidaná”
La Fondazione artistica e culturale“Akaidanà”, che nasce nell’intento di recuperare le tradizioni folkloriche della Colombia, si è consolidata nel corso degli anni come un gruppo di danza versatile ed innovatore,ed è riconosciuto per la traiettoria ed il processo formativo dei suoi ballerini in tutte le aree delle arti sceniche e della danza, dalla classica alla folklorica, dalla moderna allacontemporanea.Il Gruppo colombiano ha già partecipato al Festival di Agrigento vincendo il Tempio d’Oro nell’edizione del 2013.

Grecia – “Elkelam Dance Ensemble”
Il Gruppo “Elkelam”, fondato nel 1982persegue come finalità la ricerca scientifica e lo studio dei materiali che costituiscono il folklore, la cultura e la tradizione greca. In maniera più specifica, la danza tradizionale, le canzoni, la musica e i costumi. Le sezioni principali del Gruppo comprendono quella dedicata alla musica con diverse pubblicazioni che nel corso degli anni il gruppo ha realizzato, e quella dedicata alla danza. Quest’ultima ha raggiunto traguardi altissimi sia nello sviluppo del lavoro artistico che in quello educativo, poiché comprende anche l’organizzazione di seminari sulle danze tradizionali e lezioni su argomenti specifici.

Messico –  Escuela del “Ballet Folklórico de México de Amalia Hernández”
Il Ballet, che ha la sua sede presso il Palazzo delle Belle Arti di Città del Messico, ha rappresentato per diversi decenni un punto di riferimento del ballo folklorico tradizionale di questo Paese.
Quando è stato fondato nel 1952, era costituito di soli otto ballerini per poi ad arrivare ad avere 50 componenti quando nel 1959 ha rappresentato il Messico ai Giochi Panamericani di Chicago. Il Gruppo conta più di 60 coregrafie tra le quali: El Cupidito, La Danza del Venado, La Jarana Jucateca.
Il Ballet Folklorico de Mexico di Amalia Hernandez si esibisce in tutta l’area geografica del Messico e  ha fatto anche più di 100 tour internazionali per un totale di 60 paesi e oltre 300 città.
All’inizio degli anni ’60 Amalia Hernández ebbe l’idea di fondare una Scuola con l’obiettivo di preparare ballerini per far fronte agli impegni della Compagnia e, quindi, diffondere e arricchire il ballo nel suo nel paese.

Polonia – “Folk Dance Ensemble Leszczyniacy”
Fondato nel 1984 a Lublinoha come scopo quello di sensibilizzare i componenti del gruppo sin da piccoli ai balli ai canti della tradizione e della cultura polacca. Al momento, infatti, il gruppo conta quasi 140 bambini e 500 membri, in totale, tra gli adulti ed i musicisti.
Il gruppo utilizza costumi colorati provenienti dalle diverse regioni del Paese. Il suo repertorio è costituito da canzoni, melodie, danze nazionali e regionali mentre le musiche sono eseguite da un’orchestra che ha ricevuto diversi riconoscimenti. Il Gruppo si è esibito in numerosi paesi prendendo anche parte e ad alcune manifestazioni organizzate dall’Unicef.

Romania –“Banatul Professional Ensemble”
Il Gruppo Banatul, di Timisoara ed è stato fondato nel 1970. Il suo ricco repertorio, il cui alto grado di difficoltà tecnica e artistica ha permesso al Gruppo di ottenere numerosi riconoscimenti  in Patria e all’Estero, include dei pezzi che abbracciano non solo l’Area di Banat, dalla quale provengono ma anche l’intera Romania. L’orchestra ha al suo interno professionisti ben noti a livello nazionale e internazionale, esecutori di strumenti tradizionali come il violino, il dulcimer, il taragot, il flauto di pan e l’ocarina.

Serbia – Folklore Ensemble SUMADIJA
Il Gruppo “Kud Sumadija O5” proveniente da Belgrado è stato fondato nel 2005 e ha al suo interno più di 400 componenti di diversa età. In questi ultimi 10 anni ha partecipato a diversi Festival, in giro per il mondo, tra i quali Portogallo, Spagna, Italia, Grecia, Bulgaria, Macedonia, sempre con grande successo, vincendo anche 6 premi in altrettante competizioni. Lo scopo del gruppo è quello di preservare e mantenere le tradizioni culturali del proprio Paese tramandandole alle generazioni successive. Il loro repertorio consiste in una varietà di balli e canti di differenti regioni della Serbia, accompagnati dal suono dell’orchestra che si esibisce suonando strumenti tradizionali.

Slovacchia – “Sl’uk – Slovak State Traditional Dance Company”
La Compagnia di danza tradizionale Sl’uk di Bratislava,dove ha sede nel teatro che porta il proprio nome, è un gruppo professionista fondato dal Ministero della cultura della Repubblica slovacca. S?UK è un insieme unico che rappresenta la danza tradizionale, la musica e i costumi della Slovacchia e da 60 anni produce diversi programmi artistici ispirati all’arte popolare slovacca. S?UK ha lasciato un segno notevole sulla cultura della Slovacchia ed è diventato da tempo sinonimo di tradizioni popolari.

Spagna – “Grupo Folklorico Villa de Alhama”
Il Gruppo folklorico “Villa de Alhama”, fondato a Murcia nel 1983, ha come obiettivo quellodi conservare e promuovere la cultura popolare e il folklore della propria gente e della propria Regione. La vicinanza di Murcia con le altre comunità spagnole ha influenzato e arricchito il folklore murciano conferendogli un carattere proprio. Tra le danze che il gruppo esegue si segnalanojotas e fandangos nelle sue varianti di rondeñas, granadinas, malagueñas y murcianas.

Thailandia –“Satit Silpakorn University Folk Dance Group”
Il Gruppo “Satit” è stato istituito nel 1973 in seno all’Università Silpakorn di Bankok all’interno del quale si organizzano laboratori didatici di formazione per la trasmissione della cultura e della tradizione tailandese. Le esibizioni, che si segnalano per la varietà dei costumi, abbracciano le danze delle diverse regioni della Tailandia e rappresentano i diversi momenti della vita del popolo tailandese.

Turchia –“Ankara TUANA Turkish Folk Dance & Art Ensemble”
Il Gruppo “Tuana”, presente in alcune delle più importanti città della Turchia tra cui Istanbul, Bursa e Izmir è stato istituito nel 2002 presso la capitale Ankara, ed incaricato più volte dal Ministero della Cultura di rappresentare il proprio Paese in molti festival internazionali presso i quali ha ottenuto notevoli successi.Il Gruppo,che conta al suo interno circa 80 ballerini, oltre ad eseguire le danze tipiche della cultura e della tradizione turcasi esibisce anche in spettacoli di danze moderne.

Spagna -“Banda de Gaitas Castro Bergidum”
La Banda di Gaitas Castro Bergidum, della Castilla Leon, è stata fondata nel 1991, e fa parte di un scuola che consta di più di 60 elementi, 20 dei quali fanno parte della Banda. Dall’anno della sua fondazione ha realizzato più di 600 spettacoli e ha attualmente al suo attivo due dischi sul mercato. Il repertorio utilizzato, si basa su canzoni tradizionali della zona, per lo più composizioni proprie, e canzoni della tradizione celtica, adattate alla cultura delle cornamuse del nord della Spagna. Inoltre, fuori concorso, si esibiranno i dervisci rotanti di Istanbul dichiarati dall’UNESCO “Patrimonio culturale dell’umanità”.
Essi rappresentano ormai il simbolo del misticismo orientale, che prende origine in tempi lontani, nel tredicesimo secolo circa. Il loro spettacolo è molto intenso, emotivamente e spiritualmente, e cattura il pubblico lasciandolo senza fiato.
Vestiti di una tunica bianca come un sudario, un copricapo che richiama le pietre tombali dei paesi musulmani, le braccia aperte verso il cielo e lo sguardo rivolto al cuore, diversi uomini danzano piroettando e girando intorno al loro maestro, con un ritmo incalzante che coniuga danza, arte e spiritualità.

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