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All'Ariston di Sanremo: Vanadia, il nome di un'arte

Già noto in tutta Italia, in Europa, in Sud America e negli Stati Uniti per le sue doti da...

Spesso un artista va alla ricerca di un nome d’arte, ma a volte è la stessa arte ad avere già un nome, il suo…

La storia dell’immediato futuro di Andrea Vanadìa, ventitreenne agrigentino, è già scritta: sta per entrare all’Ariston di Sanremo. È una storia che è passata solo pochi mesi fa per la periferia di Torino, dove il ragazzo dal ritmo d’oro e dal battito umile, ha lasciato il segno “stomp” durante l’inaugurazione della nuova sede nazionale di AnimaGiovane, nota ormai come Lo Spiazzo e dedicata interamente all’arte che educa e che crea le relazioni.

Andrea Vanadìa, già noto in tutta Italia, in Europa, in Sud America e negli Stati Uniti per le sue doti da percussionista, ha aperto il concerto di Antonacci proprio nella sua terra, per poi suonare jazz e musica brasiliana nei templi sudamericani di quei generi musicali. Non si è fatto neppure mancare il mitico Broadway a New York, oltre ad altri palchi di Germania, Brasile e Italia, esportando anche con la compagnia teatrale in cui suona dal vivo, i musical più avvincenti e commoventi degli ultimi anni (Evita, Cleopatra, I colori del Musical, The Dreamboat, …).

Quattro arti… per l’arte: Vanadìa è fatto di un cuore che pompa, di una testa che sa, e di braccia e gambe che parlano, a tempo, in sincrono ma anche no, in ogni caso senza tregua. La sua passione per la musica capace di creare un’arte educativa, lo rende ancora più eclettico ed originale, perché a questi palchi di grande visibilità, alterna sapientemente anche altre esperienze innovative coraggiose: non solo per le idee compositive (fortemente istintuali, seppure ben studiate), ma anche per l’esecuzione alternativa ed ecologica (la sua strumentazione varia dalle percussioni più usuali fino a quella costruita con le sue stesse mani e con oggetti di riciclo).

Ed è così che Vanadìa si è ritrovato nell’ottobre 2011 anche sul palco del Ginger Zone di Scandicci-Firenze, dove ha dettato il ritmo della serata di inaugurazione del nuovo centro policulturale e musicale che sempre AnimaGiovane ha aperto da poco, in collaborazione con altre associazioni del luogo. Questo connubio tra lo “stomp” e la cooperativa del GG Cotichella nazionale (l’educatore artistico delle manone da MickeyMouse…), nasce dalla profonda condivisione che l’arte, e la musica nello specifico, possono trasmettere altissimi valori all’umanità intera.

È un connubio a volte a distanza, a volte a braccetto, ma sempre presente e che tra meno di un mese porterà lo stesso Vanadìa direttamente su uno dei palchi italiani più ambìti, in quel di Sanremo. L’occasione sarà la triplice esibizione che il percussionista polivalente agrigentino farà durante l’edizione 2011 di novembre del Jubilmusic: è un evento musicale che, oltre ad avere l’attenzione della Rai e degli altri media nazionali nella serata del sabato 19, ha la forza educativa di far incontrare musica nuova e tantissimi bambini e ragazzi delle scuole (17 e 18 novembre).

E dopo Sanremo, la valigia di Vanadìa è già pronta: il biondissimo siciliano con l’accento non solo sulla “ì”, ha già un calendario fitto e di prestigio. Seguitelo, cercatelo, ascoltatelo dal vivo: sarete contagiati da una forza che non è solo fatta di percussione, ma soprattutto di passione vera per la relazione con gli altri, con la natura, con il mondo. E come lui stesso lasciò scritto un giorno sul muro della stanza di suoi amici che lo ospitarono, “la musica è ovunque tu vuoi che sia”… Parola di Vanadìa. Perché né è lui stesso la prova… sonante.


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