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Stefano Dambruoso "Al Qaeda non esiste più"-2

Stefano Dambruoso "Al Qaeda non esiste più"-2

Stefano Dambruoso "Al Qaeda non esiste più"

Il magistrato della Procura di Milano ad Agrigento per presentare il suo "saggio " sul terrorismo...

"Un istante prima" è il titolo del libro del magistrato Stefano Dambruoso e del giornalista Vincenzo Spagnolo, portato ad Agrigento. Il termine "terrorismo" ha spesso assunto una connotazione distorta e dall'effetto "terrorizzante" sull'opinione pubblica. L'attentato alle "Twin Towers" dell'11 settembre rappresenta il ricordo ancora nitido associato a questo fenomeno, misterioso, subdolo, del quale si ha paura senza sapere bene di che cosa davvero si tratti. Al Qaeda, Bin Laden, kamikaze, talebani, i termini che vanno sotto quello che ignorantemente chiamiamo "terrorismo".

"Associare l'aggettivo islamico al sostantivo terrorismo non è politicamente corretto come dicono i grandi fori internazionali, proprio perchè il terrorismo è di per sè un fenomeno criminale che poco ha a che fare con la religione, che quando viene commisto alla religione è solo un pretesto",
afferma Dambruoso nonostante la copertina del suo libro porti la frase "Come è cambiato il terrorismo islamico in Europa dieci anni dopo l'11 settembre". Esclusa la componente religiosa, come motivo portate, Dambruoso afferma che "siamo davanti a dei soggetti singoli, dei disadattati che utilizzano i motivi religiosi per giustificare i loro gesti di follia".

Nel libro il magistrato della Procura del Tribunale di Milano, nonchè capo dell'ufficio per il coordinamento dell'attività internazionale del Ministero della Giustizia, esperto di mafia e di terrorismo, ha, insieme al giornalista d'inchiesta Spagnolo, portato alla luce questo saggio come racconto di un magistrato che svolge il suo lavoro immerso nelle problematiche del terrorismo. La tesi che emerge dallo scritto è che Al Qaeda è stata "smantellata" e quasi non esiste più, "non si escludono colpi di testa da parte di singoli fanatici. Quello che descrivo - afferma Dambruoso - è come questa associazione si sia evoluta. Rispetto all'11 settembre possiamo essere ottimisti noi addetti della prevenzione. Oggi è rimasto il messaggio jahadista di Bin Laden, la guerra santa che deve essere portata nel mondo anche dai singoli jahadisti".

- E' folle anche chi sostiene che l'11 settembre non è mai esistito così come ce lo raccontano?

"Sui grandi eventi che hanno cambiato la storia ci sarà sempre una dietrologia che non potrà mai essere soddisfatta. Sono portato a credere che difficilmente un governo per quanto cinico possa avere accettato di subire un attentato per ragioni di tipo economico".


Un libro rivolto a chi si occupa di terrorismo e "a chi ha interesse a capire se deve vivere ancora sotto la paura dell'11 settembre". Rassicura Dambruoso con un ottimismo di chi fa la prevenzione e studia il fenomeno che "siamo in grado di pevenire attenteti come quelli dell'11 settembre e ricordo che tutti quanti saremmo più sicuri se svilupperemo come paese di accoglienza quelle politiche che consentiranno a emigrati che arrivano da noi e che hanno il diritto di arrivare qui da noi, non tutti, ma chi ha diritto, a non sentirsi disadattati, per un'accoglienza più sviluppata possibile che consenta l'integrazione. Lampedusa rappresenta per questo oggi quella che Berlino è stata nel 1989, è il muro che non deve cadere. Un punto strategico del futuro".

Foto di Calogero Montana Lampo


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