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Convegno di Studi Pirandelliani, si comincia lunedì

Convegno di Studi Pirandelliani, si comincia lunedì

Convegno di Studi Pirandelliani, si comincia lunedì

Il professore Enzo Lauretta illustra gli obiettivi della 48esima edizione dal titolo "Quel che il...

Lunedì 5 dicembre si apre ad Agrigento il Convegno di Studi Pirandelliani, giunto quest’anno alla 48esima edizione, ed organizzato dal Centro nazionale di studi pirandelliani, presieduto dal professor Enzo Lauretta. Il titolo dell’evento culturale è “Quel che il cinema deve a Pirandello”. Il professor Enzo Lauretta afferma: “Di Cinema il nostro convegno si è più di una volta occupato: già nel 1977 fu esaminato, da vari punti di vista, il rapporto di Pirandello con il Cinema in relazione alle varie posizioni che l’autore agrigentino andava assumendo. 16 anni dopo, nel 2003, si è affrontato il problema del Cinema nei suoi rapporti con Pirandello, rovesciando il tema precedente. Ora si tratta di tutt’altra cosa: si vuole capire in quale misura il Cinema mondiale ha preso le mosse, ha tratto ispirazione da Pirandello”.

Al convegno parteciperanno circa 900 studenti e insegnanti provenienti da ogni parte d’Italia e da altri paesi del mondo. “I gruppi di lavoro che si sono formati tra gennaio e febbraio – sottolinea il prof. Lauretta - hanno reagito con particolare interesse, partecipando alle giornate pirandelliane preparatorie, visionando i film, scegliendo gli argomenti per confrontarsi e discutere, scrivendo una tesina e inviando brevi testi d’intervento, con una vitalità che deve far riflettere sulla serietà dell’impegno giovanile”.

I lavori del convegno si terranno al Palacongressi del Villaggio Mosè sia al mattino che al pomeriggio, fino all’8 dicembre. I ragazzi e i docenti delle scuole partecipanti, inoltre, visiteranno la Valle dei templi, il Museo Archeologico San Nicola, la Casa Natale e la tomba di Luigi Pirandello. Il Professor Enzo Lauretta aggiunge: “Non esistono al mondo convegni come il nostro, preparati due anni prima, stimolando la costituzione e il funzionamento di gruppi di studio e di ricerca che, poi, costituiscono il vero nodo pedagogico e metodologico di una scuola che si vuole rinnovare nel segno di un’autentica partecipazione”.

Infine, il Professor Enzo Lauretta dichiara: “I partecipanti al convegno soggiorneranno in cinque alberghi del territorio, con oltre 3000 presenze, realizzando un impatto economico e turistico oltre che culturale che è facile notare, a meno di essere miopi o sprovveduti o in malafede. Ci hanno tagliato contributi da tutte le parti. Per il momento siamo con un contributo straordinario dell’Assessorato Regionale Beni Culturali e uno dal Comune di Agrigento. Gli altri preferiscono ignorare. E le cose vanno facendosi sempre più difficili, tanto da mettere in dubbio se potremo arrivare al 50esimo appuntamento, uno straordinario convegno di cui abbiamo già avviato la preparazione”.

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