Il concerto dei Nomadi chiude il primo maggio a Raffadali

Lo spettacolo è durato quasi tre ore e, come sempre, Beppe Carletti e company non si sono risparmiati assecondando tutte le richieste dei loro supporter, sia prima, sia dopo il concerto, terminato attorno all'una

Primo Maggio all'insegna della tradizione, a Raffadali, dove si vantano di celebrare la Festa del Lavoro più bella in Sicilia. Come sempre, è stata la straordinaria partecipazione popolare a caratterizzare tutta la giornata. La mattinata, come ogni anno, a parte un raduno di moto d'epoca, è stata dedicata completamente alle esibizioni ludiche in piazza Progresso e in via Nazionale, con diverse gare di atletica, il calcio splash, il tiro alla fune e tanti altri giochi che hanno coinvolto tutti i ragazzi. Nel pomeriggio si è snodato per le vie cittadine il corteo, con la partecipazione della banda musicale, del gruppo folcloristico e naturalmente dei sindacati e dei gruppi politici, ognuno con le proprie bandiere.

Quest'anno, a rendere più partecipato il corteo, ha contribuito l'imminenza delle elezioni amministrative, che ha fatto mobilitare tutti i militanti e i candidati della varie liste. A precedere il corteo, nell'ultimo tratto del suo percorso, si è inserita la tradizionale sfilata dei carri infiorati, ispirati al mondo del lavoro. E qui i giovani e i ragazzi del paese, ogni anno, danno sfogo allo loro fantasia addobbando i carri nelle forme e nelle fattezze più strane. Al termine del corteo i leaders sindacali hanno dato vita all'atteso comizio del Primo Maggio. A precederli il sindaco Silvio Cuffaro che, nel suo ultimo intervento di commiato, come sindaco, ha toccato tutti i temi di più stretta attualità. Sono poi seguiti gli interventi dei rappresentanti della troika sindacale. Massimo Raso della Cgil, Dario Broccio della Uil e Maurizio Bernava della Cisl, hanno anche loro affrontato gli attuali problemi che affliggono il mondo del lavoro, ribadendo l'impegno del sindacato per superare l'attuale crisi economica e soprattutto per trovare gli strumenti per avviare la ripresa e lo sviluppo.

In serata, chiusura in bellezza con l'attesissimo concerto dei Nomadi.

"Uno spettacolo riuscitissimo - ha dichiarato soddisfatto il direttore artistico Giuseppe Pane - che ha richiamato in piazza Progresso più di quindicimila spettatori". In effetti, il concerto conclusivo dei Nomadi ha rappresentato l'evento inserito in un contesto già ben rodato. Complice anche la prima esibizione in Sicilia, in assoluto, del nuovo vocalist del gruppo, Cristiano Turato, a Raffadali, sono giunti fans da tutta la Sicilia e anche dalla, relativamente vicina, Calabria che fin dalle prime ore del mattino si sono acquartierati nel sottopalco per accaparrarsi le prime file.

Il concerto non ha deluso le aspettative e il neoarrivato nel gruppo ha mostrato le sue eccezionali qualità, dimostrando di essersi già assicurato l'affetto dei fan del gruppo. Lo spettacolo è durato quasi tre ore e, come sempre, Beppe Carletti e company non si sono risparmiati assecondando tutte le richieste dei loro supporter, sia prima, sia dopo il concerto, terminato attorno all'una.

(rf)

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