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Amii Stewart alla Valle dei Templi, Emanuele: "Sono legato a questa città"

Un progetto interamente basato sulla musica degli anni 70’ in cui Gerardo Di Lella, con la sua Pop Orchestra composta da ben 22 musicisti, ripercorre la storia di uno dei periodi più floridi e peculiari della musica degli ultimi 50 anni

Cresce l'attesa per il concerto di Amii Stewart. L'artista, che martedì 14 maggio, canterà nella Valle dei Templi, è pronta a stupire. 

Un progetto interamente basato sulla musica degli anni 70’ in cui Gerardo Di Lella, con la sua Pop Orchestra composta da ben 22 musicisti, ripercorre la storia di uno dei periodi piu? floridi e peculiari della musica degli ultimi 50 anni. In meno di un decennio, collocato nel cuore degli anni 70’, si e? infatti assistito alla nascita allo sviluppo e alla definizione di un magico linguaggio musicale che resiste ancora oggi e che viene univer- salmente identificato come la “Dance Era”.

Amii Stewart & Gerardo Di Lella Pop Orchestra plays Anni 70 - the “Dance Era” e? il titolo dello spettacolo unico, realizzato da Poema S.p.A. – braccio operativo della Fondazione Terzo Pilastro -Internazionale, che promuove l’evento – interamente incentrato sull’inconfondibile sound della “Disco Music” degli anni settanta, concerto offerto per volonta? del Emmanuele F. M. Emanuele, presidente della fondazione Terzo Pilastro, alla cittadinanza di Agrigento, ed ospitato nella millenaria cornice della Valle dei Templi.

Un progetto unico per l’Italia, gia? presentato al Festival “La Versiliana” di Pietrasanta, all’”Arena Sferisterio” di Macerata, all’”Auditorium Conciliazione” di Roma, al "Parco Archeologico di Ostia Antica" di Roma, che riunisce uno dei piu? creativi e versatili direttori d’orchestra italiani in tandem con una delle voci piu? conosciute della musica internazionale, che con la famosissima ‘Knock on Wood’ nel 1979 conquisto? le classifiche di tutto il mondo.

Ecco le parole del presidente della Fondazione Terzo Pilastro - Internazionale, Emanuele: "Sono legato con il cuore da tempo ad Agrigento, e a quella meraviglia che tutto il mondo ci invidia che e? il parco Archeologico della Valle dei Templi, in cui negli anni passati ho realizzato alcune delle mie mostre piu? importanti, come ad esempio la personale di Fabrizio Plessi e la grande esposizione di Igor Mitoraj (con successiva donazione dell’“Icaro caduto”, capolavoro dell’artista, che e? possibile ammirare in loco), e che – non a caso – ho scelto lo scorso anno come teatro per le celebrazioni del venten- nale dal titolo 'Mediterraneo di Civilta? e di Pace' della Multaqa de las Tres Culturas, dedicata al dialogo ed al confronto fra culture e religioni come unico strumento a mio avviso praticabile di pacificazione dei popoli del bacino mediterraneo. Oggi sono particolarmente felice di essere di nuovo qui, in questa citta? la cui storia e le cui meraviglie mi rinfrancano l’anima, e alla quale e? intitolata la “Menzione Speciale” che amabilmente il Sindaco Calogero Firetto – che ringrazio – ha voluto conferirmi, quale riconoscimento per aver contribuito a fare di Agrigento un punto di riferimento centrale nella rinascita culturale della Sicilia, che da sempre ritengo debba tornare a rivestire quel ruolo di guida e di impulso nel Mediterraneo di cui si rese protagonista in un fio- rente ed indimenticato passato. Nel solco del percorso intrapreso, sono – come noto – persuaso che le arti, in primo luogo la musica, cosi? come la poesia, con il suo linguaggio immediato ed universale, svolgano un ruolo di primo piano nella crescita interiore della persona, nell’affermazione dei valori di condivisione e solidarieta? e nella formazione di una coscienza collettiva, annullando le differenze a favore dell’inclusione sociale degli individui: per questo motivo sono lieto di offrire ad Agrigento il concerto di Gerardo Di Lella ed Amii Stewart, che spero possa idealmente tracciare un ponte fra il mondo da cui proveniamo e la societa? odierna, ed anche tra la generazione dei “giovani degli anni settanta ed i nostri figli e nipoti". 

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