Sabato, 18 Settembre 2021
Economia

Il "Bonus vacanze" non decolla: solo 4 le strutture accreditate in città

Pochissime quelle rintracciabili in provincia, Picarella: "Il sistema comunque funziona, molto preoccupati per quanto succederà in autunno"

(foto ANSA)

Bonus Vacanze, le strutture ricettive agrigentine e della provincia non sembrano particolarmente entusiaste della possibilità: in poche, infatti, oggi risultano essere prenotabili attraverso questo sistema, segno che la complessità della procedura convince poco in primis gli albergatori.

 Si tratta di una delle iniziative previste e finanziate dal “Decreto Rilancio” e garantisce un contributo fino 500 euro da utilizzare per soggiorni in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast in Italia. Può essere richiesto e speso dal 1° luglio al 31 dicembre 2020 dai nuclei familiari o soggetti singoli con Isee fino a 40mila euro e con un sistema progressivo per numero di componenti: 150 euro per una persona singola, 300 per una coppia, 500 per una famiglia di almeno tre persone. E’ obbligatorio inoltre avere lo Spid.

“L’iniziativa sta comunque funzionando – commenta il presidente di Federalberghi Agrigento Francesco Picarella – e si stanno registrando i primi timidi segnali che ci danno un po’ di speranza. Nelle strutture non arrivano solo turisti italiani e siciliani ma anche francesi, inglesi e spagnoli, segno che sebbene in tono assolutamente minore, si sta ripartendo. Certo, si tratta di una stagione anomala, e siamo molto preoccupati per quanto avverrà in autunno".

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