Economia

Reddito di cittadinanza, la Uil: "Dopo un anno i numeri non variano"

Il sindacato evidenzia come i percettori del sussidio non abbiano quindi trovato nuova occupazione

Reddito di cittadinanza, solo l'1,1% delle famiglie della provincia di Agrigento ha avuto accesso al sussidio, ma la percentuale è praticamente invariata rispetto allo scorso anno, segno che non sono arrivate nuove assunzioni. A dirlo è un'analisi realizzata dal segretario generale della Uil di Agrigento, Gero Acquisto e del coordinatore Ital Giovanni Miceli.  

"Se si guarda la situazione in Sicilia ai primi sette mesi dell'anno - si legge nella nota - le famiglie che hanno avuto almeno una mensilità del reddito di cittadinanza o della pensione di cittadinanza sono 293.460 per un totale di 705.110 di persone coinvolte con un importo medio mensile di 596,91 euro. In provincia di Agrigento - continua il documento - i nuclei richiedenti Rdc e Pdc nell’anno 2021 sono 10.047 dunque l’ 1,1 % delle famiglie. Sembrerebbe un dato incoraggiante guardando l’anno 2020 in cui i nuclei richiedenti sono stati 17.969 dunque l’1,2 % ma in realtà la situazione tende ad essere immutata in quanto i dati riportati per il 2020 fanno riferimento all’intero anno (Gennaio- Dicembre) mentre per il 2021 i dati si riferiscono ai soli otto mesi trascorsi (gennaio- agosto). Basti pensare che i nuclei percettori di Rdc e Pdc nel solo mese di agosto in provincia di Agrigento sono 18.371 con un numero di persone coinvolte di 42.057 per un importo medio mensile di 568 euro. Nell’anno 2021 le sedi di patronato Ital in provincia di Agrigento hanno trasmesso più di 3000 pratiche Rdc e PdC".

“Bisogna constatare - dice Acquisto - che tali misure dovrebbero essere connesse a servizi di pubblica utilità creando nuovi servizi alla collettività”. 

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