Domenica, 19 Settembre 2021
Economia

Il turismo in città ai tempi del Covid, la Uil: "Stagione positiva ma sono mancati gli stranieri"

L'analisi del segretario provinciale Gero Acquisto: "L'economia agrigentina si basa soprattutto su chi arriva dall'estero. Ma la Sicilia purtroppo è stata collocata in zona rossa dall'Unione Europea. Gli operatori del settore hanno lavorato, ma non è abbastanza"

Luci e ombre per l'estate agrigentina che volge al termine. Secondo la Uil provinciale è stata una stagione tutto sommato positiva, ma i risultati incoraggianti, nonostante le restrizioni imposte dal Covid, non bastano a risollevare l'economia locale.

"Le presenze dei turisti - ha detto il segretario provinciale Uil Gero Acquisto - ci sono state, ma siamo ancora alle prese con una pandemia che non accenna ad arrestarsi: da metà luglio a tutto il mese di agosto i posti letto sono risultati occupati. Sono comunque mancati i turisti stranieri, visto che la Sicilia è stata posizionata in rosso dall'Unione Europea per l'alto indice dei contagi da Covid19.

Quest'ultimo dato si è rivelato determinante perchè si tratta di quei turisti che hanno sempre mosso l'economia agrigentina nei mesi estivi. Nonostante tutto gli esercizi commerciali hanno potuto realizzare molti affari, ma non è sufficiente. Non è possibile che una città che si definisce a vocazione turistica possa accontentarsi di operare nel migliore dei modi per 40 giorni all'anno.

Il nostro clima e le nostre bellezze - aggiunge Acquisto - meritano di essere visitate almeno 10 mesi all'anno. Ma senza un'adeguata programmazione, sperare in bene è una chimera.

Inoltre ci sembra doveroso ricordare, ancora una volta, che Agrigento è impreparata dal punto di vista dell'ospitalità: molte strade sono sporche, il centro storico in più punti è un ricettacolo di rifiuti che rendono l'aria, alimentata dalle alte temperature, davvero irrespirabile.

Non ci si può presentare con questa cartolina agli occhi dei turisti perché, una volta rientrati nelle loro città, oltre a dire che la Valle dei templi è un incanto, aggiungeranno che la città è sporca. Noi, come sindacato, siamo pronti a confrontarci con le istituzioni preposte per cercare di trovare tutti assieme delle soluzioni che possano lanciare definitivamente Agrigento nel panorama mondiale del turismo.

Essere stati tagliati fuori dal Pnrr è vergognoso: ci sono obiettivi a cui non possiamo rinunciare, come ad esempio rendere Porto Empedocle una infrastruttura crocieristica e dare alla comunità agrigentina un aeroporto proprio. Non è possibile che i politici locali pensino solo ed esclusivamente ai propri interessi ed ignorino l'interesse collettivo".

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