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Tasi: dubbi, perplessità, rinvii e indecisioni

La nuova tassa sui servizi indivisibili dei Comuni ha suscitato per lo più confusione sia tra i cittadini che tra gli amministratori. Aliquote non ancora fissate, pagamenti rinviati, scarsa chiarezza sulle esenzioni e sulle detrazioni.

La Tasi, tassa presentata come imposta sui servizi indivisibili dei Comuni ma che, in fin dei conti, si sostituisce all’Imu come patrimoniale, non ha fatto che spaccare, o meglio frammentare il Paese in tanti piccoli pezzi di un puzzle che farà davvero fatica a costruirsi. In effetti la situazione è un vero e proprio rompicapo: alcuni sindaci hanno deciso di rinunciare all’imposta, altri hanno deciso di applicarla a tutti i cittadini; altri ancora ne vorrebbero fare uno strumento per le loro politiche di welfare, ma difficilmente hanno trovato soluzioni chiare ed eque; altri Comuni decidono di imporla sulla prima casa, altri su prima e seconda abitazione. E i cittadini non hanno altra scelta che rivolgersi a commercialisti e Caf per capire in che situazione si trovano, se e quanto devono pagare.

La prima rata andava versata entro il 16 giugno ma, con la massima libertà lasciata dal Governo ai Comuni, solo un quarto di loro è riuscito a deliberare sull’aliquota da applicare alla casa; il resto ha posticipato il pagamento (e la decisione) a ottobre. Chi è proprietario di una casa ad Agrigento, per esempio, deve ancora aspettare per capire a quanto ammonta l’aliquota, e quindi il suo dovuto, per poter pagare la tassa in autunno.
Alle giunte è richiesto di valutare i loro bilanci e la loro situazione finanziaria per capire come comportarsi nel fissare le aliquote per non andare in perdita rispetto a quando si pagava ancora l’Imu. I problemi nel farlo sono davvero tanti: in trecento Comuni, per esempio, l’aliquota sulla prima casa (ai tempi dell’Imu) era al massimo, quindi superiore al 5x1000 e l’unico modo per recuperare quelle entrate sarebbe rifarsi sulle seconde residenze. Tra questi rientrano diversi comuni siciliani, ma quante persone hanno una seconda casa a Caltanissetta, comune che rientra fra quei casi, che non sia la loro residenza? Infatti, molto spesso questa è la situazione che riguarda località non turistiche dove è più difficile che la gente possieda delle case da villeggiatura.

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