Sabato, 24 Luglio 2021
Economia

Super Camera di commercio, cinque sindaci dicono "no" alla proposta

I primi cittadini reputano illogica la proposta avanzata, trattandosi di territori molto distanti tra loro

La Camera di Commercio

“La super Camera di commercio che si vuole creare attraverso l’emendamento al decreto sostegni bis rappresenta un conglomerato che nulla aggiunge alla necessità di fornire un supporto alle imprese presenti nei nostri territori. Unire le realtà territoriali di Ragusa e Siracusa con Caltanissetta, Agrigento e Trapani determinerebbe uno scompenso operativo destinato a creare danni alle attività produttive quando, invece, in questo momento, il nostro unico pensiero dovrebbe essere quello di sostenere le economie locali”.

E' una dura presa di posizione congiunta quella firmata dai sindaci Francesco Micciché, Roberto Gambino, Giuseppe Cassì, Giacomo Tranchida e Maurizio Dipietro contro la scelta di creare appunto una Camera di commercio che accorperebbe, dopo anni, diverse province.

"Oggi - continuano i sindaci - c'è il rischio concreto che un territorio provinciale si trovi senza alcun tipo di rappresentanza, semplicemente assurdo. Chiediamo, dunque, alla politica nazionale che ha creato questo groviglio inestricabile, di trovare una soluzione e di procedere lungo l’unica strada che al momento appare la più praticabile, quella cioè del ritorno al passato, promuovendo un confronto con i territori e quindi con i sindaci, per individuare quali siano le migliori soluzioni, la nostra azione è condivisa da tutti i comuni delle nostre province. In questo momento delicato della ripartenza, è necessario dare una mano alle imprese, e non ostacolare la loro azione. Noi comuni siamo accanto alle imprese e il Parlamento ha il dovere di portare avanti azioni in sinergia con i nostri territori".

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