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Bonus del 110% per ristrutturare casa: ecco l’elenco dei Comuni dove è possibile richiederlo

Per il presidente dell’ordine degli architetti Alfonso Cimino servirebbe una regia pubblica per incentivare i cittadini

 

Per quanti, in questo periodo,  stanno pensando a ristrutturare casa, il recente “Decreto Rilancio” offre degli incentivi fiscali che, con i bonus: sismico ed eco, possono addirittura arrivare a detrazioni parti al 110% delle spese sostenute. In materia di miglioramento sismico degli edifici, non tutti gli immobili possono usufruire degli incentivi, ma solo quelli che ricadono nei territori classificati a rischio terremoti. In provincia di Agrigento, ad esempio, su 43 Comuni, solo in 30 hanno la classificazione che consente ai proprietari degli immobili, di richiedere il bonus.  Dal sisma bonus  sono esclusi gli immobili che ricadono nei territori comunali di: Camastra, Campobello di Licata, Canicattì, Castrofilippo, Comitini, Favara, Grotte, Lampedusa e Linosa, Licata, Naro, Palma di Montechiaro, Racalmuto e Ravanusa.  Benefici, che si possono anche estendere anche agli edifici costruiti abusivamente e successivamente sanati, categoria nel quale, ad esempio, ricadono la maggior parte degli immobili presenti nei quartieri balneari. 

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Passando all’eco bonus, che incentiva gli interventi di efficientamento energetico degli edifici, può essere applicato a tutti gli immobili che rispondono ai requisiti dettati dal Decreto.  Fra le spese per il quale sono previsti gli aiuti, ricadono l’acquisto e l’installazione di nuovi infissi, tende solari, climatizzatori e altri impianti che riducono i consumi energetici della casa.  Per entrambi i bonus, sono ammesse detrazioni fiscali su un ammontare di spesa non superiore a 136mila euro per ciascuna abitazione.  Secondo il presidente dell’ordine provinciale di Agrigento, Alfonso Cimino, i bonus fiscali potrebbero essere utilizzati per ristrutturare i vetusti e fatiscenti immobili dei centri storici. “Questi incentivi – dice Cimino ai microfoni di AgrigentoNotizie – possono essere una valvola di sfogo e un volano per riqualificare gli edifici del centro storico”.  Per il presidente degli architetti agrigentini i Comuni dovrebbero incentivare le comunità a richiedere i bonus.  “Le amministrazioni dovrebbero fare da regia – dice Cimino – agevolando e indirizzando i cittadini”.

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