Lunedì, 15 Luglio 2024
Economia Ribera

Allarme siccità, i consorzi di tutela Arancia rossa di Sicilia Igp e Arancia di Ribera Dop chiedono aiuti immediati

La preoccupazione dei produttori: “Rischiamo la desertificazione del territorio e, se non si pone riparo con tutti i mezzi a disposizione, seguirà inevitabilmente una catastrofe economica e occupazionale”

I consorzi Arancia rossa di Sicilia e Arancia di Ribera Dop stanno lavorando ad una piattaforma di richieste alle istituzioni per salvaguardare la produzione. Insieme rappresentano la punta di diamante della rinomata agrumicoltura siciliana di qualità.

Collante per la fattiva collaborazione avviata tra i consorzi di tutela, che rappresentano migliaia di produttori di arancia bionda e di arancia rossa, sono la comune preoccupazione per la gravissima siccità e l’adesione di entrambi a Origin Italia, l’associazione di cui fanno parte oltre 80 realtà consortili delle produzioni Dop e Igp.

“Tutta la Sicilia - affermano i presidenti dei due consorzi Salvatore Daino e Gerardo Diana - è colpita da una siccità che non ha precedenti così lunghi, almeno nell’ultimo cinquantennio. Tutti gli agrumicoltori siciliani fanno da anni i conti con problemi atavici in materia di gestione degli invasi e delle reti. Rischiamo la desertificazione del territorio e, se non si pone riparo con tutti i mezzi a disposizione, a questa situazione seguirà inevitabilmente una catastrofe economica e occupazionale. La piattaforma di richieste allo studio dei consorzi che presiediamo è aperta alla collaborazione di tutti i consorzi, le organizzazioni di categoria agricole e di quanti hanno a cuore il futuro dell’agrumicoltura siciliana”.

Tra i punti sensibili inseriti nel documento figurano l’attuazione della riforma dei consorzi di bonifica, le procedure semplificate per l’accesso ai fondi già stanziati dai governi (nazionale e regionale) per fronteggiare la siccità, lo snellimento delle pratiche burocratiche per poter ricercare e attingere all’acqua autonomamente e lo stop agli esosi ruoli di riscossione emessi dai consorzi di bonifica anche in assenza totale di servizi irrigui.

“Da imprenditori impegnati sul campo - spiega il presidente del Consorzio di tutela Arancia di Ribera Dop Salvatore Daino - conosciamo a menadito il territorio e i problemi legati alla gestione fino a oggi fallimentare delle dighe, degli invasi e soprattutto della rete di distribuzione. Anche una situazione estrema come quella che ci troviamo ad affrontare ormai da più di un anno poteva essere arginata con degli interventi tecnici approvati, studiati e attuati per tempo. Le nostre richieste e i nostri suggerimenti sono mirati a salvare nell’immediato la stagione di commercializzazione ormai alle porte e a fare in modo che non ci si debba più trovare impreparati dinnanzi a eventi naturali come quello in corso”.

“Gli esempi positivi di gestione delle risorse idriche nel mondo non mancano - aggiunge il presidente del consorzio di tutela Arancia Rossa di Sicilia Igp Gerardo Diana - ed impariamo da chi ha saputo fare meglio di noi. Soprattutto le misure anti-siccità, per adesso solo sulla carta, devono essere attuate immediatamente. Chi deve dare il via libera ai fondi di sostegno e alle migliorie della rete irrigua lo faccia in maniera tempestiva senza contare solo e come sempre sulla capacità di sacrificio degli agrumicoltori. Faremo di tutto per dare agli estimatori delle arance siciliane un prodotto di grande qualità, ma dobbiamo poterlo fare senza arrivare stremati alla meta”.

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