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Sabato, 4 Febbraio 2023
La protesta

Due giorni senza carburanti: confermato lo sciopero dei benzinai

Stop di 48 ore anche per il self service: mercoledì 25 e giovedì 26 gennaio garantiti solo servizi essenziali. I sindacati dopo l'incontro con il governo: "Siamo delusi"

Fumata nera tra governo e gestori degli impianti di carburante, che hanno deciso di confermare lo sciopero previsto per il 25 e il 26 gennaio. Resta dunque le protesta di due giorni, che l'esecutivo sperava di scongiurare dopo le "buone sensazioni" dei primi incontri. Invece, nulla di fatto dopo l'incontro con il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, come confermato dal presidente di Figisc, Bruno Bearzi durante la conferenza stampa con Faib e Fegica: "L'incontro al Mimit è stato deludente e non c’erano le condizioni per revocare lo sciopero".

Benzinai, lo sciopero è confermato

"Lo sciopero è confermato", sottolinea il presidente di Fegica, Roberto Di Vincenzo. "C’è molto disappunto", aggiunge il presidente di Faib, Giuseppe Sperduto. Un malcontento generale in linea con le dichiarazioni di Massimo Terzi, presidente di Anisa-Confcommercio: "Dall'incontro al ministero con i gestori non è arrivato alcun elemento che ci potesse spingere a revocare lo sciopero. L’esposizione del cartello è tutto tranne che trasparenza".

La chiusura, spiegano le associazioni, prevede anche lo stop dei distributori self service, saranno però garantiti dei servizi minimi essenziali con un determinato numero di stazioni di servizio in funzione sia nelle citta' sia sulle reti autostradali.

Orario ridotto da 60 a 48 ore

"Ci adeguiamo alla richiesta del Garante per gli scioperi e riduciamo da 60 a 48 ore lo sciopero previsto il 25-26 gennaio". Ad affermarlo è il presidente della Faib Confesercenti, Giuseppe Sperduto confermando quanto anticipato da Fegica. Lo sciopero sarà quindi dalle 19 del 24 gennaio alle 19 del 26 gennaio. Una richiesta che era già stata accolta anche da Fegica, che lo aveva comunicato attraverso una nota: "Prendiamo atto con soddisfazione della dichiarazione di legittimità, riferita alla proclamazione di sciopero nazionale della categoria, della Commissione di Garanzia per lo sciopero nei pubblici servizi essenziali. Al contempo, accogliendo la sollecitazione della medesima Autorità, con senso di responsabilità e con la volontà di limitare ogni disagio per i cittadini/consumatori, annuncia formalmente di ridurre da 60 a 48 ore la durata dello sciopero già proclamato. Al momento, quindi, l'iniziativa di sciopero è compresa tra le 19 del 24 gennaio alle 19 del 26 gennaio 2023".

Fonte Today.it

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