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E' il momento dei saldi, da giorni però si "rincorrono" Sms e Whatsapp per sconti sottobanco

Da Santo Stefano gli esercenti commerciali di Agrigento e provincia invitano la propria clientela a recarsi in negozio, promettendo "tagli" che vanno dal 30 per cento al 50

I saldi di fine stagione, ufficialmente, cominciano domani. La forte crisi economica che devasta le tasche dei commercianti e che ha portato gli agrigentini a spendere sempre meno, anche in vista del Natale, ha fatto - da Santo Stefano in poi - però scattare una silenziosissima corsa agli sconti.

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Tutti i negozianti di Agrigento e provincia, compresi quelli dei centri commerciali, senza neanche troppe insistenze da parte del cliente, hanno già iniziato - da giorni ormai - a praticare "tagli" dal 30 al 50 per cento su scarpe, maglioni, camice, cappotti e borse. Alcuni esercenti per avvisare i propri, fidati, clienti - a partire da Santo Stefano - hanno cominciato anche ad inviare “raffiche” di sms o Whatsapp. Proprio con gli sms la clientela fidata viene inviata a “precipitarsi” in negozio per approfittare dei primi saldi. Si tratterebbe del tentativo, per i commercianti, di recuperare, in un periodo di "acqua alla gola", almeno parte del capitale investito. 

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Secondo Confcommercio - per evitare raggiri durante il periodo dei saldi - occorre “conservare lo scontrino per la sostituzione del bene acquistato o per contestare un prodotto difettoso. E poi occorre scegliere le aziende che hanno una strutturazione improntata sulla correttezza, stando ben attenti che il giorno prima dell’avvio dei saldi il prezzo non venga fatto appositamente lievitare, per poi, all’improvviso, essere ribassato".

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