Esclusa dai contributi, ditta ricorre al Tar: commissariato assessorato regionale

In prima battuta, l'istanza della ditta era stata collocata tra quelle ammissibili ma non finanziabili per mancata capienza delle risorse disponibili

Ammessa con riserva alla procedura selettiva. Lo ha disposto la sezione prima del Tar Sicilia in favore della società Parlapiano Fruit, con sede a Ribera, che s'era vista archiviare la pratica presentata - all'assessorato regionale all'Agricoltura - per l'erogazione di contributi per il sostegno ad investimenti in favore della trasformazione e/o commercializzazione dei prodotti agricoli. Il Tar ha, inoltre, nominato quale commissario ad acta il segretario generale della presidenza della Regione siciliana, il quale provvederà a dare esecuzione all’ordinanza cautelare nell’ipotesi di ulteriore inerzia da parte dell’assessorato. 

La società Parlapiano Fruit, con sede in Ribera, aveva partecipato alla procedura presentando una domanda di contributo che veniva collocata, inizialmente, tra quelle ammissibili ma non finanziabili per mancata capienza delle risorse disponibili. A seguito di scorrimento della graduatoria, la domanda presentata dalla società riberese veniva collocata tra le istanze finanziabili. Successivamente, la società riberese riceveva una comunicazione di avvio del procedimento di archiviazione dell’istanza, in ragione dell’asserita omessa presentazione della documentazione attestante la cantierabilità del progetto nel termine di novanta giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria provvisoria.

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Nonostante i chiarimenti forniti dalla società, l’assessorato confermava l’archiviazione della pratica. A questo punto, la società riberese proponeva un ricorso davanti al Tar Sicilia, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Lucia Alfieri, per l’annullamento del provvedimento di archiviazione dell’istanza di finanziamento. Il Tar, condividendo le tesi difensive degli avvocati Rubino e Alfieri, accoglieva la richiesta di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, disponendo l’ammissione con riserva della società ricorrente alla procedura selettiva. Tuttavia, l’amministrazione - prosegue la ricostruzione dell'avvocato Rubino - non dava esecuzione all'ordinanza, considerato che non procedeva ad includere l’istanza della Parlapiano Fruit nell’apposito elenco delle pratiche ammissibili e cantierabili. La ditta ha, dunque, chiesto al ciudice amministrativo di procedere all’esecuzione del provvedimento cautelare. Gli avvocati Rubino e Alfieri hanno chiesto la nomina di un commissario ad acta nell’ipotesi in cui l’amministrazione regionale non avesse ottemperato entro il termine fissato dal giudice. Con ordinanza, il Tar ha accolto l’istanza presentata dalla Parlapiano Fruit, ordinando all’amministrazione regionale di dare esecuzione al provvedimento cautelare, concludendo l’istruttoria prevista per l’ammissione dell’istanza della società nell’elenco delle pratiche ammissibili e cantierabili entro il termine di 20 giorni.
 

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