L'andamento dell'economia in provincia, Messina: "Impegno per cambiare tendenza"

Dal report presentato dalla Camera di commercio emerge un panorama essenzialmente negativo. Se le imprese in Provincia sono presenti stabilmente, negativo è il dato relativo alla situazione finanziaria di queste

Non sono parole confortanti quelle di Vittorio Messina, presidente della Camera di commercio di Agrigento, nella decima Giornata dell'economia. Dal report sull'andamento dell'economia in provincia di Agrigento presentato dall'ente camerale emerge infatti un panorama essenzialmente negativo.

Dai dati esposti dai professori Di Betta e Petruzzella, il tessuto imprenditoriale locale, dal punto di vista dell'andamento demografico, a differenza del trend regionale e nazionale, si mantiene stabile in provincia di Agrigento. Si assiste ad un leggero incremento delle imprese straniere (soprattutto nel settore del commercio) e buona è la presenza di imprese femminili. Dal 2012, con il governo Monti, si punta l’attenzione al mondo dell’impresa giovanile (under 35), settore in previsione di crescita.

Ma se le imprese in Provincia sono presenti stabilmente, negativo è il dato relativo alla situazione finanziaria di queste. I settori a soffrire maggiormente sono quelli del commercio e i servizi alle imprese, in attivo il manifatturiero, energia e minerario e le costruzioni.

Agrigento appartiene poi al gruppo di province in cui la disoccupazione si riduce fra il 2010 e il 2011, e rientra nel gruppo di province che mostrano una situazione nella quale l’offerta di lavoro aumenta, stimolando un innalzamento del tasso di attività. L’aumento degli occupati supera quello delle forze di lavoro, a beneficio della riduzione del numero dei disoccupati. La variazione percentuale delle persone in cerca di occupazione tra il 2010 e il 2011 è del meno 5,4 percento.

Il reddito disponibile è forse il dato che consente di percepire la situazione economica delle famiglie nella maniera più immediata.  Il dato della provincia, calcolato in valore assoluto, è aumentato del 18 percento fra il 2004 e il 2010 e questo dato è il maggiore della Sicilia.

Ma se fino ad adesso, la situazione delle imprese e delle famiglie agrigentine non conta particolari novità, seguendo invece un trend leggermente positivo, è nell'attratività del territorio che Agrigento presenta i suoi punti deboli. Ancora nel 2011 permane infatti il divario fra la dotazione strutturale rispetto alla regione e nel confronto nazionale. Le infrastrutture sociali mostrano il grado di arretratezza della nostra provincia in maniera estremamente preoccupante.

Una particolare attenzione va poi dedicata al turismo. Nel quadro regionale desolante i dati provinciali del 2010 mostrano una sostanziale tenuta rispetto al 2009. Nel 2010 gli arrivi negli esercizi alberghieri sono nel complesso diminuiti di quasi tremila unità. La variazione degli arrivi è leggermente positiva negli alberghieri, negativa negli esercizi complementari (b&b, ecc) , dove però va detto che nel 2009 si verificò un saldo positivo molto onsistente, perfino entusiasmante (138percento nel 2009). Invariate le presenze alberghiere, si nota un buon più 10,8 percento nelle presenze nelle strutture complementari. Il tempo medio di permanenza dei turisti in provincia supera i tre giorni e si assesta sul valore del dato medio in Sicilia, un contributo rilevante è venuto dalle strutture complementari.

Il saldo export-import della provincia è risultato negativo per circa 25 milioni, quasi dimezzato rispetto ai 47,4 milioni dell’anno precedente. Nel 2011 Agrigento ha esportato merci per 133,7 milioni di euro, di cui il 73,8 percento verso l’Unione Europea e ha importato merci per di 158,7 milioni di euro. Si esportano di gran lunga i prodotti di colture permanenti, bevande e minerali da estrazioni.

Positivi invece i dati relativi alla "green economy", una voce questa a cui la Camera di commercio dedica particolare attenzione. Dal 2008 al 2011 si investe di più in energie rinnovabili e in nuove tecnologie. Ed è proprio nell’ambito del progetto denominato “Green economy e sviluppo sostenibile – Agrigento”, che è stato presentato il report.

“Se vogliamo cambiare la tendenza di questa terra – dice Messina - dobbiamo cercare di cambiare noi stessi e di rivedere i nostri ruoli all’interno del nostro raggio di competenza, in modo da svolgere un’azione di rinnovamento e di crescita partendo da ciascono di noi, da ciascuna impresa”.

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