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Recovery Plain e provincia tagliata fuori dallo sviluppo, i sindaci "marciano" su Roma

Gli amministratori: "Siamo stanchi che i provvedimenti governativi continuino a scippare al Sud quelle risorse necessarie che servono per creare le condizioni minime di sviluppo e di crescita essenziali per non avere un’Italia a due velocità e per arrestare l’emigrazione di tanti giovani per mancanza di lavoro e di opportunità”

I sindaci agrigentini non ci stanno e hanno deciso di alzare la voce, protestando, direttamente a palazzo Chigi a Roma dove si raduneranno domani alle 10.30. 

Adesso che il governo nazionale si appresta a varare il piano nazionale di ripresa e resilienza, i sindaci non accettano di rimanere fuori e sono pronti a difendere le esigenze del loro territorio a qualunque costo per chiedere maggiore attenzione per quella che per 
molti è “l'ultima provincia d'Italia"  Andrano tutti a Roma per  protestare per  l'esclusione della provincia agrigentina da qualunque ipotesi di sviluppo poiché le loro richieste sono fuori dal Recovery Plain. Dalla lettura del piano si evince chiaramente che non c'è un serio progetto ferroviario, non viene presa in considerazione la distanza dagli aeroporti, non c’è la volontà di consentire alla provincia  di Agrigento di superare il gap infrastrutturale con le altre province, non c’è attenzione per migliorare la viabilità interna e  soprattutto  non c’è  traccia  di  un impegno concreto per la chiusura dell'anello autostradale siciliano. 

“Siamo stanchi - hanno dichiarato in una nota - che i provvedimenti governativi continuino a scippare al Sud  quelle risorse necessarie che servono per creare le condizioni minime di sviluppo e di crescita essenziali per non avere un’Italia a due velocità e per arrestare l’emigrazione di tanti giovani per mancanza di lavoro e di opportunità”. 

Domani, quindi, verranno chieste risposte concrete e non incontri interlocutori che  rimangono solo nelle agende dei politici senza portare risorse e investimenti che in provincia di Agrigento da molti anni sono come l’Araba Fenice. 

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