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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Economia

Ponte sullo stretto e altre infrastruture, gli architetti presentano un documento condiviso

Ordini professionali, forze sociali e categorie produttive si sono dati appuntamento per sostenere diversi progetti per il rilancio delle opere pubbliche nella città dei templi

Un incontro che ha coinvolto ordini professionali, forze sociali e categorie produttive per sostenere il progetto del ponte sullo stretto. Ma si è parlato anche di aeroporto centromeridionale, alta velocità su strada ferrata, anello autostradale veloce, viabilità interna e potenziamento dei porti. Di tutto questo si è discusso al “Dioscuri” di San Leone.

All’evento, organizzato dall’Ordine degli architetti di Agrigento con la collaborazione della Consulta regionale degli architetti e dell’Università eCampus, hanno partecipato diverse figure che hanno patrocinato l’iniziativa.

Durante la prima sessione hanno relazionato i presidenti degli ordini degli architetti di Messina, Giuseppe Falzea, e di Reggio Calabria, Ilario Tassone, territorialmente interessati alla realizzazione del ponte, e uno dei più noti esperti in materia, il professore Enzo Siviero, rettore dell’Università eCampus.

A seguire il giornalista Stelio Zaccaria ha coordinato una tavola rotonda nel corso della quale sono intervenuti, oltre al presidente dell’Ordine degli architetti Rino La Mendola, i rappresentanti delle professioni tecniche Luigi Fiore (dottori agronomi e forestali), Achille Furioso (ingegneri) e Silvio Santangelo (geometri) dell’Istituto nazionale di bioarchitettura (INBAR), Anna Carulli del cartello sociale, Don Mario Sorce,  Francesco Di Natale (Cna Agrigento), Michelangelo Geraci (Ance Sicilia), Gero La Rocca (Confindustria Sicilia - Giovani imprenditori) e Vittorio Messina (Assoturismo - Confesercenti).

“Sappiamo bene – ha detto Rino La Mendola – che il PNRR ha tradito le aspettative dei cittadini poiché non prevede nulla di rilevante per le infrastrutture per il nostro territorio In questo contesto, seguendo il percorso già tracciato nell’ottobre scorso con il convegno organizzato dalla Rete delle professioni tecniche, oggi rilanciamo con forza a determinazione la necessità e l’urgenza di un nuovo piano di investimenti per la realizzazione di infrastrutture importanti per il nostro territorio. Contestualmente, fruendo del prezioso contributo di uno tra i più stimati esperti in materia, il professore Enzo Siviero, e ascoltando le pertinenti opinioni dei Presidenti degli Ordini degli architetti di Messina e Reggio Calabria e dei rappresentanti delle Professioni, delle forze sociali e delle categorie produttive, oggi ribadiamo l’importanza del ponte sullo Stretto quale opera strategica per richiamare nuovi investimenti sull’intero sistema infrastrutturale siciliano e per completare il corridoio Berlino-Palermo, che rilancerebbe la nostra terra come porta d’Europa sul Mediterraneo, non solo dal punto di vista politico e culturale, ma anche economico, turistico e commerciale”.

“Sono particolarmente orgoglioso di essere qui - ha affermato Enzo Siviero - per trattare il tema del ponte sullo Stretto di Messina, che ho ribattezzato il ponte sul Mediterraneo perché la struttura è geo-strategica e la sua presenza determina un cambio di polarità. Noi guardiamo verso l’Africa, il suo futuro merita di essere affrontato perché nei prossimi trent’anni l’Africa raddoppierà la propria popolazione, avrà la sua autonomia ed è questo il mercato del futuro”.

A conclusione dell’evento, gli intervenuti hanno condiviso un documento finale, una sorta di manifesto della società civile sul tema delle infrastrutture ad Agrigento.

“Con questo documento - ha concluso La Mendola - ci presenteremo alla politica per chiedere quali passi avanti sono stati compiuti rispetto agli impegni assunti lo scorso 30 ottobre e per rilanciare l’importanza strategica del ponte di Messina per lo sviluppo dell’intero sistema infrastrutturale siciliano”.

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