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Martedì, 23 Aprile 2024
Cedolino ricco

Pensioni, maxi assegno a marzo (ma non per tutti)

Il prossimo mese verrà applicata la rivalutazione anche per le pensioni superiori a 2.101,52 euro (quattro volte il trattamento minimo): con il prossimo cedolino verranno pagati anche gli arretrati di gennaio e febbraio

Buone notizie in arrivo per i pensionati con una pensione superiore a 2.101,52 euro (quattro volte il trattamento minimo): l'assegno di marzo 2023 riceverà la rivalutazione della pensione rispetto all'inflazione sulla base delle percentuali inserite in legge di bilancio. Inoltre, come ricorda l'Inps, verranno anche pagati gli arretrati delle rivalutazioni delle pensioni di gennaio e febbraio. Un assegno più ricco quindi, ma soltanto per le pensioni superiori ai 2.101,52 euro mensili, infatti, chi ha un reddito da pensione fino a quattro volte il minimo ha già ricevuto l'assegno maggiorato del 7,3% da gennaio. 

Pensioni marzo 2023, come cambiano gli importi

Quindi, i pensionati che percepiscono un assegno quattro volte il trattamento minimo riceveranno una maggiorazione in base a determinati parametri. Chi ha un reddito tra le quattro e le cinque volte il minimo lo vedrà rivalutato dell'85% del 7,3% ovvero del 6,205% mentre chi conta su un reddito da pensione tra le cinque e le sei volte il minimo (da 2.626,91 a 3.152,28 euro) riceverà solo il 53% dell'inflazione pari a una rivalutazione del 3,869%. Le percentuali di rivalutazione scendono all'aumentare dell'importo della pensione (insieme dei redditi pensionistici) fino ad arrivare ad appena il 32% di rivalutazione per chi ha assegni superiori a 10 volte il minimo (5.253,81 euro al mese) con il recupero rispetto all'aumento dei prezzi del 2,336%. 

Ecco in breve tutte le fasce di reddito individuate nella legge di bilancio:

  • 85% per le pensioni pari o inferiori a 5 volte il minimo tra 2.101,52 e 2.625 euro
  • 53% per le pensioni pari o inferiori a 6 volte il minimo tra 2.626 e 3.152 euro
  • 47% per le pensioni pari o inferiori a 8 volte il minimo tra 3.153 e 4.203 euro
  • 37% per le pensioni pari o inferiori a 10 volte il minimo tra 4.204 e 5.253 euro
  • 32% per le pensioni superiori a 10 volte il minimo oltre 5.254 euro

"Per la determinazione dell'importo complessivo da prendere a base della perequazione - spiega ancora l'Inps -vengono considerate le prestazioni memorizzate nel Casellario centrale delle pensioni, erogate da enti diversi dall'Inps e per le quali è indicata l'assoggettabilità al regime della perequazione cumulata, e le prestazioni erogate dall'Inps, a esclusione delle prestazioni a carico delle assicurazioni facoltative (VOBIS, IOBIS, VMP, IMP), pensioni a carico del Fondo clero ed ex ENPAO (CL, VOST), indennizzo per la cessazione dell'attività commerciale (INDCOM), che vengono perequate singolarmente". Le pensioni di marzo, secondo il calendario dei pagamenti, verranno accreditate a partire da mercoledì 1° marzo 2023.

Fonte Today.it

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