Federmoda a Musumeci: "Fermare l'ecatombe del comparto"

In una lunga lettera inoltrata dalla sigla di categoria di Confcommercio chiesti interventi per salvare le aziende

(foto ARCHIVIO)

Anche il settore della moda denuncia: il “lockdown ibrido” disposto dal governo nazionale con la chiusura anticipata dei ristoranti "sta, comprensibilmente, ingenerando nei cittadini un clima di sfiducia tale da far registrare un crollo verticale dei fatturati che, rispetto ai dati degli ultimi anni, si aggira intorno all’80%".

Tutto è contenuto in una lettera inviata dai rappresentanti provinciali di Federmoda Confcommercio, tra cui quello agrigentino Alfonso Valensa.

"Al divieto dell’organizzazione di ogni possibile momento di socialità, come eventi e ricorrenze (matrimoni, cresime, comunioni, battesimi, compleanni ecc …) - dice - alla forte raccomandazione anche nei settori privati di ricorrere al lavoro agile, con l’ultimo Dpcm si è sommata la sopraggiunta imposizione di chiusura delle palestre e delle piscine, e dei luoghi della cultura come cinema e teatri, ma soprattutto la chiusura anticipata imposta ai ristoranti, bar e pizzerie, realizzando nei fatti una sorta di coprifuoco. In tal modo si è registrato per le nostre aziende un immediato 'lockdown degli acquisti' per il settore moda".

Secondo la denuncia di Federmoda, il comparto è al momento "di fronte a uno scenario 'spettrale' che si sta configurando come il colpo di grazia per le tante aziende legate a questo indotto. Questo crollo dei consumi e quindi dei fatturati comporterà, come ulteriore conseguenza, oltre che l’insostenibilità economica di costi fissi, anche per la stagione autunno/inverno magazzini pieni di merce che nel nostro settore si svaluta fortemente nel giro di poche settimane, rispetto al valore investito, perdita che si andrà a sommare a quella già avuta per la stagione primavera/estate appena trascorsa".

Federmoda chiede una serie di interventi "al fine di scongiurare una vera e propria ecatombe per il comparto moda". Tra questi: contributi a fondo perduto commisurato alla differenza dei ricavi, per il mese di ottobre e novembre, 2019/2020 per il settore moda e contributi a fondo perduto del valore del canone di locazione degli esercizi commerciali per il mese di ottobre, novembre e dicembre.

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