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Matrimoni rinviati a causa del virus, Cna: "Voucher da 5 mila euro per confermare le date"

L’emendamento è stato proposto dalla Cna, all’interno della legge di Stabilità della Regione

“Un voucher fino a 5mila euro, pari al 20% della spesa sostenuta dalle famiglie, da destinare alle coppie che confermeranno l’evento del matrimonio o dell’unione civile entro il 2020”. E' questo l’emendamento proposto dalla Cna, all’interno della legge di Stabilità della Regione, all’esame dell’Ars. Un emendamento - per salvare il salvabile - che trova consensi ed apprezzamenti in tutta la filiera economica collegata alle cerimonie nuziali.

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Un gruppo di imprenditori e titolari di attività che operano nel territorio agrigentino, in questo particolare segmento produttivo, sono pronti a sostenere l’iniziativa. “Non possiamo che accogliere positivamente questo correttivo presentato dalla Cna – afferma Giuseppe Pane, operatoreanche nel settore della moda sposa - . Si tratta di un provvedimento, qualora le istituzioni Politiche della Regione avessero la sensibilità di approvarlo, di grande rilevanza sociale con inevitabile ricaduta economica per le attività di riferimento.  Ringrazio a nome mio personale e in rappresentanza del comparto, la Cna provinciale, ma anche il segretario regionale Giglione per il gran lavoro che sta svolgendo e per lo specifico intervento messo in campo. L’emergenza sanitaria legata al Coronavirus sta portando all’annullamento di quasi tutte le date programmate nell’anno in corso dai futuri sposi – sottolinea Pane – e non sfuggirà a nessuno il notevole danno che la revoca dei contratti produrrà per i ristoranti, i centri estetica, i saloni di parrucchieri, i negozi di abiti da spose, di abbigliamento, scarpe, articoli da regalo, fiorai, operatori di foto e video, noleggiatori di auto oltre alle dinamiche connesse al viaggio di nozze. E’ facile dunque comprendere ed ipotizzare l’entità delle perdita per ciascuna attività – aggiunge Pane – ecco perché questo emendamento, targato Cna, potrebbe, con il bonus fino a 5 mila euro, rappresentare, in vista della riapertura delle attività e dell’efficacia delle misure di contenimento del contagio fin qui adottate in Sicilia, un importante incentivo per non rinviare all’anno successivo i matrimoni già programmati, da celebrare ovviamente sempre nel pieno rispetto della sicurezza della salute pubblica”.

“Questa è la dimostrazione che noi quando ci muoviamo, lo facciamo a ragion veduta e perché sollecitati dalla base – soffermano i vertici provinciali della Cna di Agrigento -  noi raccogliamo le istanze per tradurle in azioni concrete da sottoporre poi alle Istituzioni a cui compete il livello legislativo. Ci auguriamo che questo, come gli altri emendamenti concepiti nell’interesse esclusivo di sostenere il comparto produttivo più in generale, - concludono il presidente Francesco Di Natale e il segretario Claudio Spoto - vengano accolti dall’assemblea regionale Siciliana”.

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