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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Economia

Corsa all'Isee per i bonus del 2022: tutti i nodi da sciogliere

Assegno unico ai figli, reddito di cittadinanza, superbonus per le villette, prima casa ai giovani. Ma non solo: pure per bonus nido, sconti sulle bollette, rette per mense scolastiche e università servirà il certificato. I Caf in difficoltà

Sarà una corsa all'Isee quella a cui assisteremo nei primi mesi del 2022. Assegno unico ai figli, reddito di cittadinanza, superbonus per le villette, prima casa ai giovani. Ma non solo: pure per bonus nido, sconti  sulle bollette, rette per mense scolastiche e università servirà il certificato aggiornato. Ingorgo in vista, segnala oggi il Sole 24 Ore. E potrebbe essere un problema non da poco. L’indicatore servirà nei primi 60-90 giorni dell'anno nuovo per vari aiuti e bonus dai figli a quelli per la casa agli under 36 e il 110% sulle villette.

Isee 2022: servirà per molti bonus e agevolazioni

L'Isee, lo ricordiamo, è l'indicatore della situazione economica equivalente: uno strumento che permette di misurare la condizione economica delle famiglie nella Repubblica italiana. È un indicatore che tiene conto di reddito, patrimonio (mobiliare e immobiliare) e delle caratteristiche di un nucleo familiare (per numerosità e tipologia).

A fine 2021 secondo le previsioni saranno circa 10 milioni gli Isee calcolati, di cui nove inviati tramite Caf e uno tramite gli altri canali tra cui quello precompilato online fai-da-te che nel 2020 ha rappresentato l’8,8% del totale. Si stimano 12 milioni di Isee per il 2022. In parte per i nuovi bonus e aiuti, ma anche perché l'Isee del 2022 si baserà sui redditi del 2020, l'anno nero del Covid. Per molti contribuenti i redditi da cui si estrarrà l'indicatore saranno quindi più bassi, si pensi alla perdita di fatturato per le partite Iva o un periodo di cassa integrazione per i dipendenti.  Più persone chiederanno bonus nel 2022: è un dato di fatto che i percettori del reddito di cittadinanza siano aumentati del 30 per cento negli ultimi 18 mesi.

L'Isee è parte integrante di parecchi sussidi, bonus, aiuti e agevolazioni. Basti pensare al limite Isee di 25mila euro  per il superbonus sulle villette (il bonus potrebbe ancora essere modificato in fase di definizione della legge di Bilancio). Un'altra fascia, quella dei giovani under 36 se ha Isee non superiore a 40mila euro potrebbe usufruire del bonus casa.

L'assegno unico per ogni figlio 

Ma sarà l'assegno unico per ogni figlio, che dovrebbe debuttare a marzo con una cifra mensile calcolata a partire dall’Isee, destinato a tutte le 9,5 milioni di famiglie con figli minori di 21 anni, a causare un'impennata di Isee richiesti nei Caf. L’assegno sostituirà in toto le varie misure ora in vigore per il sostegno alle famiglie, tra cui le detrazioni per i figli a carico e gli assegni al nucleo. Per evitare che le famiglie perdano i vecchi aiuti senza ricevere quello nuovo bisognerà fare domanda. La transizione verso il nuovo assegno unico non sarà una passeggiata. L'assegno unico per i figli porterà alla sostituzione o eliminazione di molte misure: assegni al nucleo familiare e assegni familiari; assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori riconosciuti dai Comuni;  assegno di natalità e premio alla nascita.  Le ipotesi allo studio per un passaggio morbido al nuovo sussidio sono più d'una: l'addio a detrazioni per i figli a carico e Anf avrà infatti subito un impatto sui dipendenti e va evitata anche solo per pochi mesi una situazione in cui le famiglie si trovino con meno soldi in tasca: sono ben nove milioni i nuclei familiari con figli minori di 21 anni a carico. Attenzione: l'assegno unico arriverà solo se si presenta domanda all’Inps. Non sarà quindi automatico, la domanda bisogna approntarla e presentarla. Non un passaggio così scontato, e serve l'Isee. Chi non si muoverà in fretta rischia – da marzo in avanti – di perdere le attuali detrazioni e gli assegni (e quindi una quota di reddito netto) senza ricevere subito la "compensazione" del nuovo assegno unico.

A gennaio scatterà la corsa all'Isee

Come fare dunque? Tra gennaio e febbraio scatterà la corsa all'Isee. "È impensabile che in due mesi i Caf riescano a elaborare la quasi totalità delle pratiche Isee che di solito vengono svolte in un anno", dice al quotidiano di Confindustria Giovanni Angileri, presidente della Consulta nazionale dei Caf, ricordando che per gestire gli appuntamenti sarà impossibile garantire in quei due mesi le altre attività ordinarie. Poi, dettaglio non da poco, non è stata firmata per ora la convenzione tra l’Inps e i Caf per dare una copertura finanziaria alla campagna 2022. Ci sarebbero fondi per soli sei milioni di pratiche.

Come se non bastasse, va rimarcato che l'Isee non è una certificazione "semplicissima": servono, per averlo tra le mani, documenti non solo reddituali: dalla giacenza media di tutti i conti correnti attivi, anche cointestati, fino a eventuali buoni fruttiferi postali donati ai figli, o contratti di affitto e certificati di disabilità.

L'Isee di fatto è una foto di due anni prima, si rifarà quindi ai redditi del 2020. L'Isee corrente, più aggiornato, può essere richiesto invece in caso di perdita, sospensione o riduzione del lavoro: ma a quel punto va elaborato ogni due mesi con rischio di conseguenze sulla continuità dei bonus in arrivo. Insomma, nodi tutti da sciogliere e una certezza: la corsa all'Isee a partire dal primo gennaio 2022.

Fonte Today.it

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