Palazzo Lo Jacono 368 giorni dopo, il legale Vella: "Ridateci la normalità"

Una mattinata intensa che ha raccolto un centinaio di persone tra abitanti della zona, candidati a sindaco e al Consiglio comunale. Ha voluto spiegare la situazione il legale delle persone a oggi senza tetto ed ex residenti del centro storico di Agrigento

Sono passati 368 giorni da quel crollo maledetto e non è ancora finito il "pellegrinaggio" sulla macerie del Palazzo Lo Jacono. Appuntamento stamani e ordine del giorno ben redatto, i tre candidati sindaco di Agrigento Giampiero Carta, Mariella Lo Bello e Salvatore Pennica hanno portato la loro testimonianza agli sfollati del centro storico.
 
Una mattinata intensa che ha raccolto un centinaio di persone tra abitanti della zona e candidati al Consiglio comunale. Ha voluto spiegare la situazione il legale delle persone a oggi senza tetto ed ex residenti del centro storico di Agrigento.
 
 
"Oggi noi siamo qui per evidenziare una situazione di grave disagio e di ritardo da parte della pubblica amministrazione - afferma l'avvocato Basilio Vella - ed in questo caso da parte del Comune di Agrigento, per la possibile revoca dell'ordine di sgombero. I miei assistiti vivono una situazione paradossale, quest'area attualmente è assediata da una 'pletora' di candidati che sono qui in cerca di voti, area che è vietata al transito".
 
"Noi siamo - continua il legale degli abitanti del centro storico - qui per porre un interrogativo, se il Comune non fa nulla per vietare il transito in questa zona perchè i miei assistiti non possono entrare nei loro alloggi? Questa è la domanda che noi abbiamo fatto al sindaco e alla Protezione civile".
 
Al legale chiediamo cosa si sente di richiedera al sindaco che vincerà le prossime elezioni. "Chi entrarà dovrà mettere fine alle emergenze. E dare subito delle risposte. Il problema - spiega Vella - del centro storico non è solo il fabbricato ma è la gente che vi abita, mancano il quotidiano e le cose basilari. Ad esempio se dovesse succedere qualcosa, i Vigili del fuoco e le ambulanze non possono entrare. Noi siamo qui per chiedere il l massimo della tempestività".
 
A Basilio Vella chiediamo ad oggi in che stato vivono i suoi assistiti e se Comune o Protezione civile hanno rimborsato le spese d'affitto. "Assolutamente no. I miei clienti vivono in case in affitto, affitto che viene pagato con i loro soldi".
 
Hanno alternato le loro idee i tre candidati sindaco di Agrigento, spiegando il loro disagio nel vedere ancora tanto scempio. Disagio colmato con promesse o semplici consigli come quello che ha dato il candidato Salvatore Pennica: "Dico a voi di dichiararvi parte Civile per garantire la massima legalità nelle vostre azioni".  Promessa secca della candidata a sindaco Mariella Lo Bello che quale ha dichiarato: "Rivediamoci il 30 giugno, e vedremo. Ma io vorrei garantire la sicurezza imminente e dando loro la promessa di riavere le case entro un mese massimo". Il candidato sindaco Giampiero Carta invece ha esordito dicendo: "Non voglio fare comizio, non voglio promettere nulla, voglio solo che qualcuno si impegni a risolvere il prima possibile questa situazione, voglio parlare con gente esperta e dare il massimo della sicurezza a chi dovrà rientrare nelle proprie case".
 
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