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È obbligatorio sanificare i condomini?

La propria abitazione è ormai diventato l'ambiente in cui si passa la maggior parte del tempo. Le indicazioni istituzionali consigliano di non uscire dalle proprie case se non per motivi di lavoro o necessità, ma non è molto chiaro come ci si deve comportare quando si vive all'interno di un condomino

La propria abitazione è ormai diventato l'ambiente in cui si passa la maggior parte del tempo. Le indicazioni istituzionali consigliano di non uscire dalle proprie case se non per motivi di lavoro o necessità, ma non è molto chiaro come ci si deve comportare quando si vive all'interno di un condomino e oltre al proprio appartamento sono presenti vari spazi comuni da condividere. Sovente ci si trova con casi di contagio nella stessa palazzina e in queste situazioni molti si chiedono se è il caso di fare una disinfestazione, se è obbligatorio sanificare il condominio e chi deve affrontare le spese.

Esistono casi in cui è obbligatorio sanificare i condomini?

Generalmente sanificare i condomini non è obbligatorio, ma tale operazione, come quelle di pulizia e igienizzazione , sono fortemente consigliate e diventano necessarie quando una persona che si trova all'interno dello stabile risulta positiva e in isolamento.

Esistono anche casi in cui ordinanze comunali, sindacali o altre Autorità rendono obbligatorie le operazioni di sanificazione degli ambienti condominiali, per limitare il diffondersi del contagio nei luoghi privati frequentati da molte famiglie e in cui c'è una maggior concentrazione di abitanti.

Come organizzarsi per la sanificazione

Il Ministero della Salute ha indicato in maniera specifica sulla circolare numero 5443 del 22.2.2020 tutte le varie precisazioni sulla sanificazione di ambienti non sanitari.

Ma prima di proseguire conviene spiegare in maniera più dettagliata che cosa si indica con il termine sanificazione, nonostante sia una parola che si sente quotidianamente, non a tutti è chiaro il significato.

Comprende infatti tutte le tipiche operazioni ordinarie di pulizia, a cui segue uno specifico trattamento di decontaminazione, riducendo o abbattendo tutti i microrganismi presenti.

I normali interventi di igienizzazione possono essere eseguiti da chi abitualmente svolge le pulizie condominiali, accertandosi però che vengano utilizzati prodotti consoni, si conoscano le modalità di impiego dei vari detersivi e che si utilizzino tutti i dispositivi di protezione previsti dalla legge.

Nel caso di un intervento più radicale e di una vera e propria sanificazione è necessario contattare ditte specializzate che devono produrre iscrizione alla CCIAA dichiarando di avere tutti i requisiti di idoneità tecnico professionale.

Quali sono gli ambienti che devono essere sanificati?

La sanificazione all'interno di un condominio deve comprendere tutti gli ambienti comuni, raccomandando la pulizia in maniera più dettagliata di:

- Tutte le pulsantiere interne ed esterne, di citofoni, ascensori, della luce, di chiamata e blocco/sblocco degli antifurti.

- Tutte le maniglie, di portoni, cancelli, uscite di emergenza, delle cassette delle lettere, serrature e di tutti piccoli componenti del condominio presenti nei luoghi comuni che vengono toccati più o meno di frequente da tutti i residenti.

- Scale, pianerottoli, ringhiere, mancorrenti, finestre, locali comuni adibiti a sale riunioni o utilizzati per il fitness.

- Box, cantine, locali tecnici.

- Locali aperti o chiusi in cui viene conferita la spazzatura.

- Estintori, eventuali valvole di sicurezza, contatori della luce, del gas.

E' comunque opportuno che l'amministratore del condominio provveda a: chiudere o regolamentare l'accesso ai vari spazi comuni, regolare con appositi cartelli l'accesso agli ascensori, indicandone l'utilizzo di una sola persona alla volta, aprire frequentemente le finestre in modo da far circolare e ripulire l'aria e infine deve evitare, se non proprio necessari, lavori tecnici di manutenzione, per contrastare possibili occasioni di contaminazione e contagio.

Il costo della sanificazione viene poi suddiviso tra tutti i condomini secondo la tabella di proprietà.

Come comportarsi in caso di sanificazione

Innanzitutto, l'amministratore quando sceglie la ditta specializzata a cui affidare la sanificazione dello stabile, è buona regola che chieda la scheda dettagliata dei prodotti utilizzati, le modalità di utilizzo e le precauzioni adottate. Deve poi informare correttamente tutti i condomini riguardo all'orario della sanificazione e di eventuali limitazioni precauzionali durante gli interventi.

Per una maggiore sicurezza è possibile far eseguire dalla ditta specializzata una periodica sanificazione dei luoghi comuni, soprattutto di quelli più utilizzati dai condomini.

Regole di comportamento dei condomini

I condomini dal canto loro devo seguire alcune semplici regole, fondamentali per evitare che la malattia possa dilagare all'interno dello stabile. Innanzitutto devono seguire le indicazioni delle Autorità sanitarie fornite da stampa, internet, televisione e da tutti i vari mezzi di comunicazione. Utilizzare sempre i dispositivi di sicurezza e sanificare spesso le mani quando ci si trova all'interno dei luoghi comuni del condominio. Informare immediatamente l'amministratore in caso di tosse, febbre, mal di gola e procedere con l'isolamento preventivo. Da effettuare anche in caso di contatto con soggetti sospetti o che sono risultati positivi al virus. Evitare, a meno che non sia strettamente necessario, di far entrare all'interno dello stabile e della propria abitazione persone che non vivono all'interno del proprio appartamento, in modo da prevenire possibili contagi.

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