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La via Atenea ad Agrigento

La via Atenea ad Agrigento

Agrigento e la crisi: via Atenea sempre più "buia", che prospettive?

Trenta percento di fatturato in meno rispetto allo scorso anno. Sintomi che allarmano e preoccupano, mentre inizia a dilagare la morìa dei negozi. C'è chi non ce la fa e chiude, chi tenta di arrivare a dicembre. Resterà senza vetrine?

E' grigia la via Atenea. A oscurare il "centro commerciale naturale" di Agrigento, e l’umore dei commercianti, è un dato sconfortante: 30 percento di fatturato in meno rispetto all’anno scorso. Sempre meno clienti che comprano. Sintomi che allarmano e preoccupano, mentre inizia a dilagare la moria dei negozi prefigurando uno scenario apocalittico: via Atenea senza vetrine accese.

 
Un trend in discesa dal 2008. Un volo in picchiata verso il basso, anno dopo anno, fino a raggiungere dati drammatici in quasi tutti i settori commerciali. Un calo di proporzioni maggiori rispetto alla tendenza nazionale che registra sommariamente un meno 10-15 percento. Secondo la Federazione Moda Italia, la stagione estiva dei saldi si è conclusa a Milano segnando il -9 percento; Roma si attesta su un -15 percento dopo un iniziale -25 percento; Firenze e Venezia -13 e -15 percento; Napoli -10 percento. 
 
Le conseguenze sono visibili ad occhio nudo: la chiusura di diversi punti vendita. I settori più colpiti sono l’orafo-gioielliere, l’abbigliamento e i piccoli negozi di oggettistica e articoli da regalo (fino al -50 percento). Trend in discesa, secondo molti, anche per via dell’apertura del centro commerciale "Le Vigne"; e una nuova batosta in arrivo, quella letale a detta di molti,  potrebbe arrivare dal nuovo centro commerciale "Città dei templi" di prossima apertura a Villaseta.
 
Soffrono anche la ristorazione e i pub (che confermano anche loro il -30 percento) nonostante il fenomeno "via Atenea by night", relativamente recente. "Spesso la sera piazza San Francesco è piena, ma la gente non solo preferisce cenare a casa, ma non beve nemmeno", lamentano i gestori. 
 
Siamo andati a parlare con i negozianti e con la gente. Quasi tutti hanno preferito l’anonimato. "La via Atena sta morendo": la maggior parte degli intervistati ha usato la medesima sequenza di parole. "Molti di noi stanno valutando di tirare avanti fino a dicembre per poi chiudere",  dichiara un esercente di un negozio di abbigliamento femminile. 
 
"Non saprei dire a quanto ammonta il calo di vendite attualmente, ma è certo che il nostro settore sta risentendo molto questa situazione di crisi; in via Atenea almeno due gioiellerie hanno chiuso recentemente" afferma Totò Luparello, titolare di una gioielleria.
 
Ma perché la via Atenea soffre? Di certo Agrigento non sta fuori dal mondo, le conseguenze della crisi economico-finanziaria (inflazione e diminuzione del potere d’acquisto, crisi di liquidità) gravano anche sulle spalle degli agrigentini. Accanto al fenomeno di dimensioni globali però, emergono altre questioni non del tutto secondarie. I commercianti puntano il dito in primis contro l’Amministrazione comunale; poi verso il proliferarsi di centri commerciali "artificiali" che sembrano preparare di fatto la tomba a diversi negozi.
 
Ma andiamo per ordine. Che c’entra il Comune con la crisi? Detto così, nulla. La domanda è piuttosto: cosa fa l’amministrazione comunale per promuovere la via Atenea? Gli esercenti lamentano la mancanza di organizzazione di eventi  (come la Notte bianca, assente da due anni), di concerti, manifestazioni culturali che riportino il baricentro in quello che è stato chiamato "il salotto di Agrigento". 
 
"La presenza radicata di vigili urbani e ausiliari del traffico che sembrano dover far ‘cassa’ ad ogni occasione - dice un passante - si unisce al problema storico del parcheggio". E poi incombe la questione del centro storico disastrato e pressoché disabitato. Il tutto in un contesto di sempre maggiore decentralizzazione del commercio che si va espandendo e ampliando nei vari quartieri della città e in parecchi comuni della provincia (Favara, Raffadali, Canicattì).
 
"Il problema è evidente: la via Atenea non è curata – dice Francesco Scalia, commerciante -. Nei giorni di emergenza rifiuti è stata ripulita dagli operai del Comune solo durate la prima settimana, poi abbandonata sotto gli occhi dei turisti. Per tutto l’anno poi abbiamo il problema dei piccioni che portano sporcizia. A parte ciò occorre dire che non esiste una segnaletica adeguata qui in centro: non ci sono indicazioni volte a far confluire il flusso turistico in via Atenea".
 
Al fine di far affiorare la via Atenea, la Camera di commercio di Agrigento, insieme al gruppo dei commercianti, ha recentemente costituito l’associazione "Via Atenea e dintorni". Questa avrebbe dovuto promuovere una serie di iniziative e di eventi. L’ultima in ordine di tempo è stata "La notte dei saldi" il 7 luglio scorso: negozi aperti fino a mezzanotte nel primo giorno di sconti, unico momento della stagione estiva. "L’associazione? Non funziona niente, è tutto fermo", lamentano diversi esercenti. Detto ciò, che prospettive ha la via Atenea?
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