Economia

Negozianti messi in ginocchio dal Covid, calano le saracinesche anche di grandi market: 21 lavoratori a casa

L'emergenza lavorativa sta riguardando, negli ultimi giorni, gli addetti - di Canicattì, Racalmuto e Castrofilippo - dell'"Iperconveniente del centro commerciale "Le Vigne"

"Causa situazione economica" ha chiuso al pubblico - all'interno del centro commerciale "Le Vigne" - il supermercato "Iperconveniente". In cassa integrazione sono finiti ben 21 impiegati, tutti residenti dei Comuni di Canicattì, Racalmuto e Castrofilippo. Un'emergenza lavorativa che viene tenuta d'occhio, visto il crescere del malcontento, dalle istituzioni. Si tratta, per il centro commerciale "Le Vigne", dell'ennesima - ma importante - saracinesca abbassata. E tutto sembrerebbe essere il frutto delle conseguenze della pandemia da Covid-19. Esercenti commerciali, ma anche impiegati appunto, sono sempre più in difficoltà economica. Accade nel "salotto" buono del capoluogo, ma nei centri commerciali. 

L'allarme - a livello isolano - era stato già lanciato alla fine dello scorso gennaio. Confcommercio Sicilia si era rivolta al presidente del Consiglio dei ministri e al governatore Nello Musumeci. L'associazione aveva presentato una serie articolata di richieste "per scongiurare una deflagrazione sociale di immane portata". "Siamo rispettosi della salute di tutti e siamo pronti ai sacrifici per l’emergenza sanitaria – aveva detto il presidente facente funzioni Confcommercio Sicilia, Gianluca Manenti – ma dobbiamo salvaguardare l’emergenza sociale ed economica”. 

Il gruppo rassicura: "Non ci saranno licenziamenti"

"I danni imposti a tutte le aziende siciliane del commercio, dei servizi, del turismo e alle professioni – spiegavano dall'associazione – sono inestimabili, senza contare gli effetti negativi negli altri settori e nei consumi, che alimentano tutto il sistema economico e garantiscono la coesione sociale. I nostri settori, che rappresentano circa il 70% delle partite Iva, da mesi vedono le proprie prospettive di vita e lavoro appese all’incertezza presente e alla volatilità futura. La cassa integrazione per i nostri dipendenti - laddove concessa ed effettivamente erogata - non è sufficiente a recuperare il disagio di centinaia di migliaia di famiglie che da quelle prospettive dipendono". Le previsioni erano nerissime. E di fatto, per come dimostrano le saracinesche abbassate anche del centro commerciale "Le Vigne" sono forse più dei preventivati 8 mila negozianti che rischiano di chiudere.

(Aggiornato, con la posizione dell'azienda, il 4 giugno 2021 alle ore 11)

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