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Primi giorni di riapertura per bar e ristoranti, la Fipe Confcommercio: "Situazione allarmante"

Il presidente della sigla di categoria spiega: "Per strada c'è molta più gente, ma in pochi entrano per prendere un caffè sapendo che non possono berlo al bancone"

Riapertura di bar e ristoranti: i primi segnali non sono incoraggianti. A confermare un trend al momento al ribasso è Gabriella Cucchiara, presidente della Fipe Confcommercio della provincia di Agrigento.

"C’è molta più gente per strada, ma la stragrande maggioranza rimane in auto e non entra al bar – dice -. Certamente pesa molto il fatto che l’utente sa che non potrà più prendere, ad esempio, il caffè al bancone. Certo è che se la situazione non dovesse cambiare credo che non varrà la pena di rimanere aperti”.

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Riaperture che, in realtà, al momento non sono avvenute a tappeto. "Diversi ristoranti e bar - continua Cucchiara - hanno deciso di non aprire, consapevoli che la situazione non è delle migliori e riaprire oggi comporta una serie di costi che non si copriranno con gli incassi. Attendiamo notizie sulla possibilità di una complessiva riapertura il prossimo 18 maggio, certamente se dovesse permanere questa situazione fino ai primi di giugno molte attività potrebbero non riaprire più”.

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"Per i comuni siciliani è in arrivo un ristoro di trecento milioni di euro. Si tratta di Fondi Poc che servono per compensare i danni provocati dal Covid-19, in particolare le minori entrate. Altri sei milioni andranno a tutti i capoluoghi di provincia siciliani, compreso Agrigento, che stanno soffrendo i contraccolpi della pandemia". Ad annunciarlo è il presidente di Confcommercio Agrigento.

"Alla luce di questi finanziamenti - continua - Confcommercio chiede urgente tavolo di concertazione con il sindaco di Agrigento Calogero Firetto, per stabilire in quale misura e come saranno spesi questi finaziamenti. E’ arrivato il momento - dice - di cominciare un percorso condiviso per dettagliare le misure da adottare per affrontare il dopo emergenza. Per questo motivo chiediamo un tavolo permanente con il capo dell’amministrazione comunale per definire la priorità per l’uscita dal lockdown”.

Il presidente chiede inoltre chiarezza su rendiconto dell’Ente. “Per l’uscita dalla crisi – ha aggiunto il presidente di Confcommercio – occorre impegnarsi a sostenere le nostre organizzazioni e a coinvolgerci nell’adozione dei futuri provvedimenti. In particolare vogliamo essere informati su rendiconto di queste somme e cosa si sta facendo di concreto per agevolare la ripartenza e venire incontro alle domande delle categorie da noi rappresentate”.

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