Riduzione delle tasse, sburocratizzazione e un "brand protection": ecco il vademecum per far ripartire il turismo

Le idee, concordate fra operatori del settore e sindaco, sono state già messe su una piattaforma. Eccole tutte nel dettaglio

Tanti turisti davanti l'Urp

Riduzione di imposte e tasse, sburocratizzazione, promozione della destinazione turistica e un "brand protection". Le idee per la ripartenza di Agrigento - in quello che è un vero e proprio manuale - sono state messe sul tavolo dagli operatori del settore turistico. Il sindaco della città dei Templi, anche nella sua veste di presidente del distretto turistico territoriale, ha raccolto in una piattaforma di discussione i temi e le soluzioni possibili nell’immediato e a medio e lungo termine. Ecco come il turismo ad Agrigento proverà a ripartire.

Sicurezza e protezione, Cna: ecco come fare ripartire il turismo

Riduzione imposte e tasse

Mentre si rimane in attesa dalle decisioni governative (nazionali e regionali) sull’ammissibilità e su contributo concesso in via surrogatoria, per i tributi locali si potrà procedere - rende noto Confcommercio Agrigento - a riduzioni e/o sospensioni in modo mirato, cioè, in base all’effettiva riduzione del reddito del cittadino/impresa. Anche per la Tari è allo studio un possibile sgravio per il periodo di inattività. Il sindaco intende convocare un tavolo tecnico apposito al quale far partecipare anche la Camera di Commercio, l’Agenzia delle Entrate provinciale, l’Inps e l’Inail con l’obiettivo di verificare l’effettivo fabbisogno economico-finanziario ed esaminare le proposte avanzate dalle associazioni di categoria per il rilancio dell’economia locale.

Sburocratizzare

Per agevolare le imprese (il sistema turistico in particolare), il Comune di Agrigento si è impegnato - prosegue la ricostruzione di Confcommercio - a riunificare in un solo asset gli sportelli Suap e Sue per garantire l’apertura di aziende e/o la modifica delle loro caratteristiche in tempi brevissimi e compatibili con le necessità di adeguamento a seguito dell’impatto Covid 19, possibilmente utilizzando il meccanismo della autodichiarazione sostitutiva. Il sindaco è tra i promotori delle richieste in corso di confronto tra Anci e Governo, per ridurre fortemente l’impatto della burocrazia nelle procedure amministrative che sono interessate, direttamente ed indirettamente, dall’emergenza e che incidono sugli assetti operativi delle aziende.

Ascolto costante

Il Comune di Agrigento si è impegnato a convocare rapidamente la consulta del turismo che raccoglierà le segnalazioni degli operatori turistici sulle difficoltà incontrate (burocrazia) e/o raccogliere suggerimenti opportuni sul “che cosa fare”. L’amministrazione comunale si è impegnata anche a promuovere un’azione di regolarizzazione delle strutture ricettive extra alberghiere che attualmente non risultano rispettare le prescrizioni normative. E verrà fatto attuando un’azione di controllo mirato, eventualmente di repressione, su tutta la ricettività sommersa.

Promozione della destinazione turistica

Oltre a promuovere la destinazione turistica "Agrigento", lo si è sempre detto, occorre realizzare le opere pubbliche in programma per rendere la città adeguata nei servizi offerti alla popolazione ma anche ai turisti come ad esempio: piste ciclabili e servizi di bike sharing, nuovi parcheggi di interscambio, digitalizzazione e innovazione tecnologica nei servizi culturali e nell’offerta del patrimonio naturale-culturale (interventi di agenda urbana e progetto Girgenti). Considerata l’impossibilità di previsione del mercato turistico nel breve periodo, il Comune destinerà le somme dell’imposta di soggiorno attualmente utile alla spesa, (corrispondente ai dodicesimi incassati negli ultimi mese pre pandemia) in favore del progetto della filiera. Nella fase immediata attuare azioni di "brand protection" con minima spesa per garantire il consolidamento dell’immagine competitiva della città, nella fase di ripartenza. Successivamente alla riapertura dei mercati, del traffico aereo, ipotesi di sviluppo di pacchetti turistici, (pernottamenti, escursioni, trasporti) che possano invogliare il mercato a scegliere la destinazione Agrigento. L’operazione dovrà mettere in luce alcuni significativi aspetti quali: il limitato contagio nell’area territoriale agrigentina; la serietà nel controllo della situazione emergenziale la promozione di un brand locale; la creazione di un video emozionale/esperienziale che metta in evidenza le condizioni ambientali e di vivibilità del territorio, oltre le bellezze archeologiche monumentali; l’accordo di promozione con le filiere agroalimentari (strada del vino ecc., format alimentari promozionali del tipo: la colazione agrigentina, menù degustazione con i prodotti della Valle). Naturalmente, l’amministrazione affronterà il tema sanitario nelle strutture pubbliche, con particolare riguardo e misure straordinarie di prevenzione su quelle destinate alla fruizione turistica. Occorrerà trasmettere tassativamente sicurezza e fiducia ai potenziali visitatori/clienti. 

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