Sostegno alle imprese e bonus Sicilia, 10 mila domande in 4 giorni per 128 milioni

L'assessore regionale alle Attività produttive, Mimmo Turano, rivendica la misura per sostenere le microimprese danneggiate dal lockdown e respinge le critiche dell'opposizione sul click day: "Non c'è altro sistema per essere rapidi e imparziali nei pagamenti"

In quattro giorni sono state 10 mila le domande pre compilate (per circa 128 milioni di euro) per l'accesso al Bonus Sicilia: la misura di sostegno alle imprese prevista dalla Regione.  

Lo rende noto Mimmo Turano, assessore regionale alle Attività produttive, che afferma: "I numeri che quotidianamente ci fornisce la piattaforma informatica ci consegnano l’alto indice di apprezzamento per questa misura: in quattro giorni diecimila domande pre compilate per circa 128 milioni di euro. Bonus Sicilia è una misura che con il presidente Musumeci abbiamo concepito per sostenere concretamente le microimprese danneggiate dal lockdown e non come un contributo ridottissimo da distribuire a pioggia e senza criterio". 

"Per quanto riguarda i codici Ateco, a meno di qualche inesattezza subito corretta, la Regione non ha fatto nessuna scelta discrezionale ma si è basata esclusivamente decreti del presidente del Consiglio e Ordinanze del presidente della Regione che nei mesi scorsi hanno determinato quali attività dovessero chiudere a causa dell’emergenza sanitaria. Comprendiamo le difficoltà di tutti ma a fronte della dotazione finanziaria, che ricordo è di soli 125 milioni, e delle esigenze del sistema produttivo abbiamo deciso di utilizzare un criterio oggettivo per evitare qualsiasi accusa di favoritismo verso questa o quella categoria".

Turano si sofferma poi sul sistema del click day, contestato in particolare dalle opposizioni: "Non sono un fan di questo sistema ma è quello che ci indica la legge per pagare le imprese secondo l’ordine di presentazione e i requisiti richiesti. Agli esponenti dell’opposizione che si stracciano le vesti sul click day dico con chiarezza che per essere rapidi e imparziali nei pagamenti la legge non ci offre altro sistema che questo a meno che qualcuno non pensi di affidarsi al sorteggio o a una lotteria".

Le aziende artigiane, commerciali, industriali, di servizi e alberghiere che rientrano nei criteri del bando hanno tempo fino al 4 ottobre per preparare e caricare l’istanza sulla piattaforma siciliapei.regione.sicilia.it in vista dell’invio previsto il 5 ottobre. 

"Il Bonus Sicilia - dichiara il presidente della sesta commissione consiliare Ottavio Zacco - rischia di umiliare i commercianti siciliani, privilegiando le imprese solide ed escludendo i piccoli commercianti in sofferenza. Credo che la commissione attività produttive del Consiglio comunale debba occuparsi della vicenda e proporrò una presa di posizione. A seguito delle audizioni, sono emerse situazioni drammatiche che coinvolgono intere categorie commerciali in forte sofferenza, interi comparti che hanno un reale e urgente bisogno di aiuto a causa delle ingenti perdite subite nei mesi scorsi. Già di per sé è deprecabile la scelta adottata dal dipartimento regionale Attività produttive di istituire un click day per poter accedere al bando, procedura che ritengo ingiusta e mortificante nei confronti delle imprese che stanno vivendo un dramma economico e sociale, ma ancor più grave è la decisione scellerata di inserire nel bando, pena l'esclusione, la possibilità di poter partecipare alle sole aziende che sono in regola con gli adempimenti fiscali nei confronti dell'Inps, tutto questo in un momento di sofferenza economica che sta causando una desertificazione commerciale, dove è chiaro a tutti che gran parte delle aziende non hanno avuto la possibilità di adempiere completamente agli obblighi fiscali degli ultimi mesi.

"Alla luce dell'irrisorio stanziamento di soli 125 milioni di euro destinato a tutta la Sicilia, di cui appena 31 milioni assegnati alla provincia di Palermo, - conclude Zacco - nulla giustifica le scelte infelici adottate dall'amministrazione regionale. Lancio un appello alla politica regionale affinché fermi in tempo questo bando che nasce con l'intento di aiutare le piccole imprese e che ha creato grandi aspettative, ma che con le limitazioni inserite, sta solamente alimentando la delusione e lo sconforto di tanti piccoli e medi imprenditori che sono il vero cuore pulsante dell'economia della nostra regione".

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