Sabato, 20 Luglio 2024
Tutele graduali

Dal mercato libero non si torna più indietro: chi risparmia 114 euro in bolletta, Agrigento fra le aree penalizzate

Per chi ha scelto di non passare al mercato libero i prezzi sono già stabiliti ma dipende dalla zona: chi paga di più? Il confronto

Dal 1 luglio 2024 il mercato dell'energia elettrica in Italia è diventato libero. Chi non ha scelto un fornitore e non rientra nei clienti "vulnerabili" ora è passato al "servizio a tutele graduali", con degli effetti sulla bolletta della luce. Il nuovo fornitore con relativo prezzo è stato assegnato tramite aste, ma molto dipende da dove si abita: l'Italia è stata infatti divisa in 26 zone, in cui degli operatori garantiranno il servizio a tariffe stabilite per tre anni. Ma chi ha scelto un fornitore del mercato libero pagherà di più o di meno?

Le nuove tariffe del Servizio a tutele graduali: zone e prezzi, chi risparmia di più in bolletta

ll "Servizio a tutela graduali" è lo strumento predisposto dall'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) per "accompagnare" gli utenti nel passaggio dal mercato tutelato a quello libero dell'energia elettrica. Nelle tutele graduali rientrano tutti i clienti domestici che non hanno scelto un nuovo fornitore sul mercato libero, circa 4 milioni di clienti. Nella "trasformazione" della propria fornitura non vi saranno disagi: niente interruzione nell'erogazione di energia elettrica, il Rid bancario rimarrà uguale e non vi saranno costi aggiuntivi. 

Chi rientra nel nuovo servizio a tutele graduali ha un operatore assegnato in base alla zona di residenza. Per tre anni, dal luglio 2024 al luglio 2027, i clienti domestici non vulnerabili potranno rifornirsi dal vincitore del lotto di competenza al prezzo fissato nell'asta, che resta bloccato per un anno. Enel, Hera, Edison, Illumia, A2A, Iren, Eon sono i vincitori delle aste che si spartiscono le 26 aree assegnate. Sulla base dei dati disponibili, chi rientra nel servizio a tutele graduali ha un risparmio medio annuo di 131 euro nelle bollette della luce rispetto alle condizioni del servizio di maggior tutela. Come si vede dalla tabella sotto elaborata da Today.it, i risparmi in bolletta sono diversi a seconda dell'area di riferimento.

In alcune zone, come Avellino, Benevento, Grosseto, Livorno, Pisa, Pistoia, Prato, Siena i risparmi hanno raggiunto anche i 200 euro annui. Le aree più penalizzate si trovano invece al Sud e nelle isole: a Cagliari, Napoli comune, Oristano, Sud Sardegna, Agrigento, Caltanissetta e Trapani i costi aumentano tra i 6 e i 30 euro annui. In media, sommando i nuovi parametri di Arera, nel Servizio a tutele graduali si ottiene un risparmio di 113 euro rispetto al mercato tutelato. Le condizioni contrattuali del servizio a tutele graduali corrispondono a quelle delle offerte a "prezzo libero a condizioni equiparate di tutela", chiamate "Placet". Queste comprendono: 

  • Tempistiche di fatturazione: bimestrale;
  • Garanzie richieste al cliente: nessuna nel caso di pagamento tramite domiciliazione bancaria, postale o su carta di credito; in tutti gli altri casi, addebito del deposito cauzionale, nella prima bolletta, pari a €11,5 per ogni kW di potenza contrattualmente impegnata;
  • Modalità di pagamento: domiciliazione bancaria, postale o su carta di credito oppure bollettino.

Per quanto riguarda i 3,8 milioni di consumatori "vulnerabili", questi rimarranno nel mercato tutelato anche oltre luglio 2024 a condizioni di prezzo che verranno fissate in nuove aste dedicate. Arera definisce cliente vulnerabile chi: 

  • Si trova in condizioni economicamente svantaggiate (ad esempio percettori di bonus);
  • Versa in gravi condizioni di salute tali da richiedere l'utilizzo di apparecchiature alimentate dall'energia elettrica (oppure che vivono con persone in queste condizioni);
  • È soggetto a disabilità ai sensi dell'articolo 3 legge 104/92;
  • Ha un'utenza in una struttura abitativa di emergenza dopo eventi calamitosi;
  • Ha un'utenza in un'isola minore non interconnessa;
  • Ha un'età superiore ai 75 anni.

In ogni caso, chiunque in qualsiasi momento può passare al mercato libero. Ma a quali prezzi?

Come vanno i prezzi del mercato libero rispetto al tutelato

Circa 22,7 milioni di utenze si trovano nel mercato libero dell'energia elettrica. Secondo i dati forniti da Arera, a marzo 2024 la media delle offerte sul mercato libero presentava una tariffa pari a 0,33 euro al kWh per i contratti a prezzo fisso e 0,32 euro/kWh per quelli a prezzo variabile, contro 0,22 euro/kWh del mercato tutelato.

Tradotto, la bolletta media della luce per una famiglia del mercato libero con consumi pari a 2.700 kWh annui si attesta a 891 euro l'anno in caso di prezzo fisso e 864 euro per il prezzo variabile, contro una media di 594 euro annui sul mercato tutelato. Al momento, le tariffe sul mercato libero risultano più care in media del 47,7% rispetto a quelle in vigore sulla maggior tutela, con una maggiore spesa che per i contratti a prezzo fisso sfiora in media i +300 euro annui (+297 euro, per l’esattezza).

Per capire se si è già nel mercato libero, in bolletta è presente l'indicazione che consente di verificare se la fornitura è servita in tutela, cioè alle condizioni stabilite da Arera o, al contrario, secondo tariffe scelte nel libero mercato.

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