Economia

Vini ed eccellenze agrigentine, i successi del "Baglio del Cristo"

Una realtà che da diversi anni cresce a dismisura, affermandosi nei mercati internazionali più importanti. I vini della famiglia Bonetta saranno alla "ProWein" (Düsseldorf) e al "Vinitaly" di Verona. Le foto: alla scoperta del Baglio del Cristo di Campobello

Il signor Angelo Bonetta

Riuscire a sorprendere e spiazzare i "grandi" del mercato partendo dal basso e raggiungendo risultati forse inimmaginabili fino a qualche anno fa, nel bel mezzo di una crisi economica senza precedenti, è una storia rara da sentire ai giorni nostri.

Ma in provincia di Agrigento c’è una realtà che da diversi anni cresce a dismisura, affermandosi nei mercati internazionali più importanti. E' la cantina "Baglio del Cristo di Campobello" di Angelo Bonetta e dei figli Domenico e Carmelo. Un'azienda nata con la vendita delle uve e poi diventata protagonista, con la produzione di vini di qualità e con affermazioni e riconoscimenti internazionali che hanno riempito la bacheca della famiglia Bonetta in pochissimi anni.

Una storia che sembrerebbe di più una luce di speranza in un momento in cui si vedono soltanto saracinesche chiuse e imprenditori sul lastrico. Una realtà imprenditoriale che solletica i "big" del settore, tanto da attirare a sé le attenzioni di esperti e appassionati di tutta Italia.

La cantina "Baglio del Cristo di Campobello", che prende il nome proprio dal Cristo in legno ritrovato diversi decenni fa in contrada Favarotta, a Campobello di Licata, dove ha sede - per l'appunto - l'azienda dei Bonetta, è pronta nuovamente a partire e a far conoscere i sui vini nel mondo.

Le bottiglie "made in Agrigento" saranno, infatti, ospitate alla "ProWein", la più importante fiera internazionale di vini e liquori in programma dal 15 al 17 marzo a Düsseldorf (Germania). Ma non solo: a distanza di pochi giorni la famiglia Bonetta sarà a Verona, per partecipare - dal 22 al 25 marzo - al "Vinitaly", la manifestazione che più d'ogni altra ha scandito l'evoluzione del sistema vitivinicolo nazionale ed internazionale, contribuendo a fare del vino una delle più coinvolgenti e dinamiche realtà del settore primario.

Due importanti appuntamenti durante i quali si parlerà, dunque, anche de "Lu Patri", il Nero d'Avola descritto dagli esperti come un vino "estremamente territoriale, che racchiude in sé la Sicilia, le sue estati lunghe e torride mitigate dalle fresche brezze provenienti dal Canale di Sicilia e il suo carattere forte e deciso", ma anche di "Lusirà", "Adènzia", "Lalùci" e tutti i vini - in purezza e non - dell'ormai nota ed affermata cantina di Campobello di Licata.

(Nella gallery che segue, un viaggio all'interno della cantina con una guida d'eccezione: il signor Angelo Bonetta, ovvero "Lu Patri" di questa realtà, da cui è stata presa l'ispirazione per la scelta del nome del Nero d'Avola)

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