Il lockdown ha fatto perdere l'80% di turisti, Firetto: "Servono strategie di rilancio"

Il sindaco: "E’ urgente intervenire con misure volte a sostenere l'economia del turismo, fortemente depressa da mesi, tenendo in debita considerazione le diverse destinazioni e le realtà imprenditoriali differenti"

La Valle dei Templi

“Servono urgenti azioni strategiche e di marketing che tengano conto della realtà e che modifichino radicalmente le iniziative promozionali tradizionali in direzione delle nuove esigenze del turista. Occorre che l'offerta corrisponda alle richieste o alle necessità di un turismo last second, che chiede di vivere un'esperienza che sia sicura, serena e al contempo avvincente”. Lo ha detto il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, lanciando un accorato appello alla Regione. L'isola – e Agrigento in particolare - oggi, a differenza di molte altre mete turistiche nazionali, è già attrezzata per offrire le alternative al turismo tradizionale: un turismo Covid free, fatto di itinerari, di incontri, di degustazioni, di musica, di natura, di cultura, di stimolo per i cinque sensi. Ma la stagione estiva è ormai cominciata da 30 giorni.

“È controproducente annunciare la volontà di proporre azioni promozionali per le vacanze in Sicilia, senza che ancora se ne conoscano le modalità di fruizione – ha detto, ieri, Firetto - . L'attesa di questi voucher o di altri incentivi provoca un grave ritardo nelle prenotazioni e, alla lunga, può stancare i potenziali turisti e dirottarli altrove. Occorre anche capire come s'intenda agire a livello regionale per stimolare e recuperare almeno in parte i flussi di turisti stranieri. Il 50 per cento delle presenze in Sicilia sono straniere. Queste rappresentano  oltre il 60 per cento del volume d'affari generato sull'isola dal Turismo. Il lockdown ha causato l'azzeramento totale delle prenotazioni di stranieri sino al 15 luglio e una riduzione su base annua per il 2020 di quasi l'80 per cento. I tour operators prenotano con un anticipo di almeno 10 mesi e i dati – spiega il sindaco di Agrigento - ad oggi sono molto sconfortanti anche per il 2021. Servono strategie sul lungo periodo”. Strategie che aiutino, di fatto, prima la sopravvivenza di chi fa turismo e poi anche la ripresa e ripartenza. “Il turismo in Sicilia non può vivere di promozioni random di tipo tradizionale. Non sono più lo strumento migliore per attirare clienti – ha aggiunto il sindaco Lillo Firetto - . Si rischia di precipitare nell'’effetto groupon’. La Sicilia ha saputo puntare in questi anni su un turismo più attento alla qualità, più esigente nelle esperienze di viaggio”.

Agrigento e l’intera isola, a differenza di molte altre mete, è già attrezzata per offrire un turismo Covid free. Ma servono misure di sostegno, lo chiedono – e da un bel po’ ormai – da più fronti.

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“E’ urgente intervenire con misure volte a sostenere l'economia del turismo, fortemente depressa da mesi, tenendo in debita considerazione le diverse destinazioni e le realtà imprenditoriali differenti – ha evidenziato Firetto - . Ad Agrigento la crisi del turismo inciderà fortemente sul tessuto socio-economico e servono pertanto con urgenza iniziative mirate che aiutino le imprese a resistere e a investire ora nella ripresa e nel medio e lungo termine. Le realtà locali, istituzionali e di impresa fanno quello che possono nonostante le scarse risorse e una crisi drammatica in cui tutti siamo sprofondati – ha constatato il sindaco - . Non ci siamo fermati un momento, neanche durante il lockdown, aprendo il confronto, ascoltando proposte e proponendone altre. Ora da parte di chi ha in mano il coordinamento delle strategie sul turismo si attendono indicazioni e soluzioni che sappiano cogliere le nuove opportunità del mercato e determinare una ripresa agendo almeno sul triennio 2020-2022”. 

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