Bonus vacanza e "ripartenza", Lillo Firetto: "Si punti sul brand Sicilia"

Il sindaco: "Lo Stato dovrà aprire una finestra per aiutare e salvare uno dei settori trainanti dell'economia, che occupa milioni di persone e anche gli organi di Governo siciliani dovranno intervenire"

La parola d'ordine è "ripartenza". E la luce sembra intravedersi in quel che saranno i "bonus vacanza" per stimolare la domanda interna di turismo, per il sostegno dei lavoratori anche stagionali, il sostegno al credito e alla liquidità per le imprese. Ma serve l’aiuto del Governo e della Regione perché i Comuni – da soli – non possono affatto farcela. Il sindaco di Agrigento Lillo Firetto ha raggiunto un'intesa con i rappresentanti  dell'economia turistica locale per creare una task force “che possa contribuire ad affrontare i problemi del settore, la cui produttività è direttamente e naturalmente connessa all'aggregazione di persone e alla connessione di più servizi. Un ruolo importante ha anche la promozione di una città sicura e attrattiva – ha spiegato Firetto - che è pronta a far ripartire le celebrazioni dei suoi 2600 anni prolungandole anche nel 2021”.

Ma i Comuni, come è stato chiesto al Governo, “dovranno essere nelle condizioni di ottenere deroghe agli equilibri di bilancio in disavanzo per un triennio. Questa e altre iniziative potranno consentire di recuperare le risorse necessarie per garantire servizi e sostenere strategie di promozione e attività di programmazione sul medio e lungo periodo”. Ma c’è più perché, adesso, più che mai, serve una strategia forte sul brand Sicilia.

“L'emergenza Coronavirus ci ricorda che il tempo è scaduto: occorre una regia autorevole che coinvolga tutti, amministrazioni, organismi di settore e imprese e consenta ai territori di rafforzare le proprie strutture d'impresa per irrobustire la filiera. I Comuni dovranno essere nelle condizioni – spiega il sindaco - di offrire al meglio i servizi adeguati, che costituiscono l'ossatura di una destinazione turistica. Per questo, ad esempio, sarebbero utili senso di responsabilità e massima collaborazione regionale, ancor più con l'arrivo dell'estate, sul fronte del conferimento dei rifiuti non riciclabili. Sappiamo che l'effetto della pandemia porterà inevitabilmente ad una riduzione drastica del numero di presenze sia sul breve ma anche sul medio-lungo periodo, con le conseguenze immaginabili sul piano economico, occupazionale e sociale. Per tale ragione il Governo nazionale sta varando un piano straordinario per il turismo, che non dovrà essere solo di sostegno economico, ma dovrà anche individuare le azioni strategiche per incentivare la domanda e mantenere in vita il desiderio e il forte appeal del nostro patrimonio culturale e paesaggistico”. Per Firetto, la Regione ha una responsabilità maggiore. Ottima base di partenza sono i “Bonus vacanza” per stimolare la domanda interna, il sostegno dei lavoratori anche stagionali, il sostegno al credito e alla liquidità per le imprese. Bene anche gli aiuti per l'applicazione di nuove modalità e organizzazione di servizi che garantiscano qualità e sicurezza ai turisti”. 

"Condivido gli sforzi compiuti dall'associazione nazionale dei Comuni Italiani nel portare un concreto contributo di proposte e soluzioni sul tavolo di crisi per il turismo istituito presso il ministero. Ma come al Governo nazionale, anche a quello regionale è noto che Comuni, enti territoriali e imprese siciliane negli ultimi anni hanno compiuto enormi sforzi per puntare su turismo, cultura, paesaggio e enogastronomia di qualità. Se da un lato, lo Stato dovrà aprire - conclude Firetto - una finestra per aiutare e salvare uno dei settori trainanti dell'economia, che occupa milioni di persone, anche gli organi di Governo siciliani dovranno intervenire. La Sicilia è turismo e cultura, depositaria del 25% del patrimonio culturale nazionale con competenza esclusiva regionale sui Beni culturali". 

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