"Fase 2", l'appello dei sindacati: "Riaprire gli uffici regionali garantendo le condizioni di sicurezza"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Riaprire gli uffici regionali solo garantendo tutte le condizioni di sicurezza. È quanto chiedono in sintesi i sindacati Sadirs, Cgil Fp e Uil Fpl nella provincia di Agrigento. In una nota a firma dei segretari Giovanni Coco, Francesco Schillaci e Alfonso Bonaccolta, si chiede dirigenti responsabili dei Servizi della provincia di Agrigento di comunicare “il totale dei dipendenti, il numero di persone in smart working, quali attività di sanificazione dei locali siano stati posti in essere, e quali saranno i successivi cicli temporali d’intervento, tenuto conto che in epoca antecedente alla pandemia il regime di pulizie lasciava alquanto a desiderare per le ristrettezze economiche con cui venivano predisposti i relativi servizi”. I sindacati chiedono anche di conoscere “quali e quanti dispositivi di protezione individuale come mascherine e guanti sono stati previsti e acquistati per singolo dipendente, e di conoscere eventuali modalità di controllo degli accessi tramite termo-scanner ed ogni utile accorgimento ai sensi del protocollo stipulato dal governo e le parti sociali in data 24 aprile”. Per i siti museali i sindacati ricordano che “le attuali misure normative non derogano dal numero minimo dei custodi addetti alla vigilanza e tutela del patrimonio archeologico. In particolare sarà utile avviare il regolare ripristino della sorveglianza sanitaria da parte del medico competente, nonché aggiornare il documento di valutazione dei rischi alla luce delle raccomandazioni dell’Istituto superiore della sanità e delle autorità preposte. Della vigilanza è stato interessato anche il prefetto di Agrigento”.

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