Turismo, La Gaipa: "Fase2? Bene le misure regionali, ma aspettiamo i fatti"

L'amministratore delegato del Distretto turistico: "Sarà un anno molto difficile, probabilmente sopravviveranno solo le strutture più piccole e chi sa adattarsi"

(foto ARCHIVIO)

La "fase 2" è iniziata, l'estate è ormai alle porte, e sono adesso gli operatori del comparto turistico a chiedersi, con non poca preoccupazione, quale futuro li attende "domani".

AgrigentoNotizie ne ha discusso con Fabrizio La Gaipa, albergatore e amministratore delegato del Distretto turistico Valle dei Templi.

E' arrivata la "fase 2", in questi mesi gli albergatori hanno lavorato per un piano di rilancio della destinazione Agrigento: le misure adottate ad oggi vi aiutano in questa direzione?

"Si, abbiamo messo in ampo un lavoro congiunto al fine di produrre un'idea progettuale per aiutare il comparto ad uscire da questa fase molto complessa e certamente inedita. Contemporaneamente stiamo lavorando con gli altri Distretti e con la Regione per un'attività di maggiore respiro, ma in entrambi i casi posso anticipare poco.."

E le misure fin qui annunciate?

"Tra quanto è oggi stato anticipato certamente è apprezzabile quanto sembra intenzionata a fare la Regione con l'acquisto di pacchetti turistici da donare poi ai turisti. Mi sembra un sistema semplice e appetibile per i visitatori, molto meno mi rassicura l'idea statale di un 'bonus' vacanze, che appare in questo momento caratterizzato da un sistema abbastanza farraginoso che potrebbe scoraggiare molti".

E il Comune?

"Guardi, ci sono state diverse interlocuzioni, alcuni annunci, ma in realtà al momento non abbiamo notizie di quale dovrebbe essere il contributo materiale da parte del Municipio rispetto soprattutto ad un progetto di rilancio del marchio Agrigento".

Ma queste misure, basteranno almeno per tamponare?

"Mah, purtroppo si potrà fare poco. Siamo ormai certi di una stagione che sarà in tono minore. Certamente molto dipende dalla capacità dei singoli imprenditori di reinventarsi e di fare di necessità virtù. Probabilmente alla fine le strutture più piccole saranno anche quelle che riusciranno a superare meglio questa fase storica perché meno esposte a costi e magari più propense a rivedere il proprio mercato".

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