Economia

Puntare sulla dieta Mediterranea per creare sviluppo: il Comune aderisce

L'ente ha detto "sì" al primo Parco mondiale policentrico e diffuso dello stile di vita Mediterraneo nei territori del Nisseno e della Sicilia centrale

Il Comune di Agrigento

Adesione al primo Parco mondiale policentrico e diffuso dello stile di vita Mediterraneo nei territori del Nisseno e della Sicilia centrale. A deliberarlo, negli scorsi giorni, approvando lo schema di accordo di partenariato, è stata la giunta municipale, sindaco Lillo Firetto in testa. A proporre il progetto e il partenariato è stato il Municipio di Caltanissetta. Si intende avviare delle procedure per la predisposizione di un piano strategico, in accordo con tutte le altre amministrazioni comunali della Sicilia che riconoscono il comune obiettivo quale elemento di particolare importanza per lo sviluppo territoriale. Fare squadra insomma per valorizzare il patrimonio alimentare, culturale, naturalistico e identitario. Il tutto per creare condizioni favorevoli affinché si possa attrarre nuove risorse.

“Un attrattore, forte e distinguibile, internazionalmente riconosciuto, capace di far diventare il territorio anche una stabile destinazione turistica, fruibile e destagionalizzata, - è stato scritto nella proposta – punto di riferimento, attrazione e volano di processi di sviluppo, possa essere la dieta Mediterranea”. Dieta che, nel 2010, l’Unesco ha riconosciuto come “patrimonio immateriale dell’umanità” che rappresenta: “un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo le colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo”. 

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