Venerdì, 19 Luglio 2024
Dossier Amministrative 2024 / Campobello di Licata

Elezioni a Campobello, si rischia un nuovo ricorso: "Urna non suggellata e feritoia troppo larga"

Dopo che il Cga aveva annullato l'esito delle elezioni del 2022 per errori di stampa delle schede elettorali, nelle ultime ore qualcuno paventa presunte violazioni anche nell'ultima tornata elettorale. Telefonate e incontri frenetici fra i 3 candidati sindaco non eletti

La feritoia dell’urna elettorale troppo larga, la documentata omessa suggellazione - sempre delle urne - in alcune sezioni, ma anche "un episodio inspiegabile" in cui il timbro di suggellazione è sopravvissuto alla rimozione del nastro adesivo. Illazioni e accuse di brogli elettorali si registrano ovunque nel mondo dopo ogni tornata elettorale. Ma a Campobello di Licata, dove il Cga ha annullato l'esito delle amministrative del 2022 per un errore di stampa delle schede elettorali, nelle ultime ore si è tornati a parlare di "errori formali", di presunte violazioni che potrebbero portare a un nuovo annullamento delle ultime elezioni comunali. Ancora non è stato annunciato nessun ricorso, ma nelle ultime ore è un susseguirsi di telefonate e incontri frenetici fra i 3 candidati sindaco non eletti.

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Quella feritoia dell'urna troppo larga

"L’errore di stampa delle schede elettorali, attribuito all’esclusiva responsabilità della Prefettura di Agrigento, è stato accertato con la sentenza n. 531/2023 del Cga pubblicata il 16 agosto 2023. Le elezioni del 2022 sono state annullate per un vizio meramente formale non imputabile ai candidati. Le schede vistate dalla Prefettura e utilizzate per raccogliere il voto degli elettori non sono state conformi al modello legale stabilito dalla legge. Quest’anno abbiamo assistito a Campobello di Licata ad un altro genere di errore formale, questa volta imputabile al dipartimento regionale delle Autonomie Locali della Regione Siciliana e ad alcuni presidenti di seggio - a ricostruire e analizzare il 'casus' Campobello di Licata è Lillo Massimiliano Musso, segretario generale di Forza del Popolo, nonché candidato sindaco sconfitto proprio nella tornata elettorale di Campobello - . Il vulnus non ha riguardato la stampa delle schede elettorali, bensì la predisposizione del cartone usato come urna elettorale. Per lo stesso principio per cui è stata annullata l’elezione di Antonio Pitruzzella del 2022, oggi l’elezione di Vito Terrana rischia di essere annullata, come quella di altri sindaci eletti nelle medesime condizioni in Sicilia, dacché è balzata all’occhio di molti una circostanza strana nei seggi elettorali siciliani per le amministrative di questo giugno 2024. La feritoia dell’urna, anziché essere larga quanto basti per consentire il passaggio di una singola scheda elettorale, si è presentata larga all’inverosimile, fino a consentire di potere attingere con la mano le schede contenute nel cartone".

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Urna elettorale sezione n 1 plesso Don Bosco Campobello di Licata

"Non è stato provato che nel 2022 l’errore formale riguardante la stampa delle schede elettorali avesse effettivamente compromesso l’esito voluto dal corpo elettorale. Il Cga ha annullato le operazioni elettorali sic et  simpliciter per difformità rispetto al modello legale e per espressa comminatoria di nullità ope legis; in altri termini, in conseguenza della diretta applicazione di una norma la nullità delle operazioni elettorali e dell’esito finale si verifica per vizi formali senza alcun'altra attività esplorativa su interessi e lesioni sostanziali - scrive Musso - . Mutatis mutandis, la giustizia amministrativa, se adita per le Amministrative di quest’anno, dovrà o confermare l’orientamento del 2022 che ha portato alla decadenza di Pitruzzella per violazione formale di atti del procedimento elettorale a cui si ricollega l’espressa previsione di nullità dell’intero procedimento, oppure innovare l’interpretazione delle norme e orientarsi verso la conservazione degli effetti giuridici prodotti dalle operazioni elettorali, nonostante la palese violazione, per più profili, della normativa elettorale". Il segretario generale di Forza del Popolo ha documentato con più foto come sono apparse alcune sezioni allestite a Campobello di Licata. Nelle foto scattate nella sezione n. 1 del plesso Don Bosco (foto sopra), l’urna predisposta dall’assessorato regionale presenta una fessurazione abnorme, tanto larga da consentire l’attingimento delle schede votate con il semplice inserimento di una mano. 

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Omessa suggellazione e il mistero del timbro

"A Campobello di Licata l'operazione di suggellazione è stata omessa in più sezioni e con certezza documentale nelle sezioni 1 e 7", scrive e documenta Musso. La norma recita: 'La mancanza di suggellazione delle urne o della firma del presidente e di almeno due scrutatori sulla carta che chiude le urne stesse produce la nullità delle operazioni elettorali'. Omessa suggellazione nella sezione 1, come provato dalle fotografie del rappresentante di lista di Forza del Popolo"- spiega Lillo Massimiliano Musso - . A spiegare cosa succede se si vota in più giornate e lo spoglio non inizia immediatamente dopo la fine delle votazioni è lo stesso segretario generale di Forza del Popolo: "Alla sospensione delle operazioni di votazione, se queste avvengono in più giornate, e alla chiusura delle operazioni in attesa di dare inizio allo spoglio delle schede contenute nell’urna, la fessura per l’introduzione delle schede viene sigillata con una striscia di carta autoadesiva. Per ogni sigillatura, sulle strisce incollate sono apposte le firme dei componenti l’ufficio elettorale di sezione e quelle eventuali dei rappresentanti delle liste o gruppi di candidati ovvero dei partiti o gruppi politici, nonché il bollo dell’ufficio. Le strisce incollate per la sigillatura della fessura sono tagliate alla ripresa delle operazioni di votazione; le strisce per la sigillatura del coperchio sono tagliate all’inizio delle operazioni di spoglio delle schede contenute nell’urna. Ciò che basta per l’annullamento dell’esito elettorale è la conclamata assenza della suggellazione, da distinguere dall’operazione di sigillatura con il nastro adesivo. Un conto è sigillare, ovvero chiudere i lati aperti dei cartoni, altro conto è suggellare, ovvero timbrare e firmare tra il nastro di sigillatura e il cartone in modo da scoraggiare la rimozione del nastro per accedere all’interno dell’urna. La suggellazione consente - prosegue - la verifica che durante le ore intercorrenti tra la sospensione delle operazioni elettorali e la loro ripresa nessuno abbia potuto manipolare le schede elettorali presenti nell’urna". 

Particolare di un'urna senza timbri e firme di suggellazione

"Non si può minimizzare come se nulla fosse successo. Va fatto un accertamento rigoroso e all’esito va applicata la norma di legge - commenta Musso - . Il macchinoso sistema elettorale è un insieme di procedure complesse, di formalità tassative e di termini perentori. Questo sistema è concepito per impedire i brogli elettorali".

Fra i casi sospetti indicati dal segretario generale di Forza del Popolo, anche quello - definito "inspiegabile" - del timbro di suggellazione sopravvissuto allo strappo del cartone dovuto alla rimozione del nastro adesivo. “La mancanza di suggellazione delle urne o della firma del presidente e di almeno due scrutatori sulla carta che chiude le urne stesse produce la nullità delle operazioni elettorali - ribadisce Musso - . Non tutto ciò che è illegittimo è anche illecito, non tutto è broglio - ricorda concludendo - . In equilibrio tra il ragionevole sospetto e il rigoroso accertamento dei fatti, va verificata l’osservanza dello schema legale e, verificato il contrario, l’esito elettorale va annullato; esattamente come è avvenuto per l’elezione del 2022". Tutti ragionamenti che all'orizzonte di Campobello di Licata fanno intravedere un nuovo, possibile, ricorso alla giustizia amministrativa. 

timbro sopravvissuto allo strappo del nastro adesivo

Malumori e auspicato riconteggio anche a Racalmuto

Il candidato sindaco di Racalmuto, Salvatore Petrotto, ha rilanciato con un video, postato sui social, la possibilità di brogli, auspicando il riconteggio dei voti. A Racalmuto, dopo che Petrotto era in vantaggio e dopo un breve testa a testa, ha vinto le amministrative 2024 il candidato Calogero Bongiorno. Polemiche e illazioni sono in corso, analizzando statistiche e numero dei votanti, anche nel "paese della ragione".  

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