Martedì, 16 Luglio 2024
Dossier La storia

"Finito in carcere per un numero sbagliato": l'incubo di un giovane accusato di aver aiutato Messina Denaro

Il caso di un incensurato 31enne, che per la Procura è uno dei fiancheggiatori perché la sua utenza telefonica si trova scritta nel modulo di acquisto di un'auto del boss. Il suo avvocato racconta a Dossier che è identica tranne che per una cifra a quella di una donna misteriosa. Ma in attesa del processo lui giura: "Sono innocente, ho vissuto due mesi di notti insonni"

Quando all'alba del 27 marzo scorso ha aperto la porta e si è trovato davanti i carabinieri ha fatto solo una domanda, ingenua: "Chi cercate?" Ed è alla risposta secca "lei" che la vita di un incensurato di 31 anni, con una serie di lavori alle spalle soprattutto nell'agricoltura, è vacillata, tanto da sentirsi male. L'accusa è gravissima: essere stato uno dei fiancheggiatori di Matteo Messina Denaro. Due mesi trascorsi in carcere: "Ma io non c'entro nulla con tutto questo, sono innocente", questo ripete a Dossier dopo essere tornato libero in attesa del processo.

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