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Il verdetto

Inchiesta “Waterloo”, il gup ha deciso: prosciolto l’ex prefetto Nicola Diomede

Per lui il "non luogo a procedere": era accusato di avere “salvato” Girgenti Acque da un'interdittiva antimafia. Rinviato a giudizio Marco Campione

E’ arrivata la decisione del gup Micaela Raimondo che mette la parola fine all’udienza preliminare legata alla maxi inchiesta “Waterloo” su Girgenti Acque, che ipotizza la presunta organizzazione a delinquere di "colletti bianchi" che sarebbe stata messa in piedi dall'imprenditore Marco Campione. In merito alle richieste di rinvio a giudizio formulate dall’accusa spicca il proscioglimento dell’ex prefetto Nicola Diomede, accusato di avere “salvato” Girgenti Acque da un’interdittiva antimafia. A difendere Diomede, l'avvocato Monica Genovese del foro di Palermo.

Rinviato a giudizio Marco Campione insieme ad altri soggetti al vertice dell'azienda che per tanto tempo, prima della costituzione di Aica, ha gestito il servizio idrico in provincia di Agrigento. Rinviati a giudizio: Pietro Arnone, Silvio Apostoli, Bernardo Barone, Francesco Barrovecchio, Piero Angelo Cutaia, Igino Della Volpe, Diego Galluzzo, Giuseppe Giuffrida, Salvatore Fanara, Ignazio La Porta, Claudio Lusa, Giuseppe Milano,Giovanni Nicolosi, Calogero Patti, Giandomenico Ponzo, Calogero Sala, Pietro e Carlo Sorci, Maria Terrana e Giorgio Vetro, Roberto Violante e Salvatore Vita.

Non luogo a procedere anche per il giornalista Alfonso Bugea e per Patrizia Scimecca che sono stati difesi dagli avvocati Vincenza e Nino Gaziano, per tre carabinieri: Salvatore Aiola, Leonardo Di Mauro e Rino Vella, difesi dall’avvocato Salvatore Pennica, nonché l'ex consigliere comunale Gerlando Gibilaro e per l’ex sindaco di Campobello di Licata Michele Termini. Prosciolti anche i vertici dell’Arpa, accusati di reati ambientali, ossia Pio Giovanni Avanzato e Salvatore Montana Lampo (difesi dall’avvocato Salvatore Cusumano). Non luogo a procedere per l'ex presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, difeso dall'avvocatessa Daniela Posante, per intervenuta prescrizione.

Il gup di Agrigento ha prosciolto anche l'ex parlamentare siciliano Francesco Scoma difeso dall'avvocato Giuseppe Di Peri, l'ex presidente dell'Ars Gianfranco  Miccichè, difeso dalla penalista Grazia Volo - entrambi erano accusati di finanziamento illecito ai partiti - e Giovanni Pitruzzella, ex garante della concorrenza assistito dall'avvocato Marcello Montalbano imputato di associazione a delinquere. Proscioglimento (per non aver commesso il fatto) anche per Gerlando Piparo, ex dipendente del Libero Consorzio, imputato di reati ambientali. Per l'uomo, difeso dall'avvocato Leonardo Marino, la Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio.

Il procuratore reggente di Agrigento, Salvatore Vella, aveva concluso la requisitoria con 35 richieste di rinvio a giudizio e 15 di non luogo a procedere. Le richieste di proscioglimento, nella quasi totalità dei casi, sono la conseguenza di un'ordinanza del giudice che ha dichiarato inutilizzabili diverse intercettazioni accogliendo un'eccezione della difesa su alcuni vizi procedurali, con la conseguenza che le principali fonti di prova sono venute meno.

(aggiornato alle ore 16.15)

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