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Domenica, 23 Giugno 2024
Cibo e salute

E' tempo delle giuggiole: il frutto dimenticato che è tornato di "moda"

L'albero dovrebbe essere originario dell'Africa settentrionale e della Siria, e da lì ha trovato fortuna e un clima adatto in Asia, soprattutto in Cina e India

Sono dolci come i datteri, ma hanno quasi il sapore di una mela: stiamo parlando delle giuggiole. Il frutto di stagione, quasi dimenticato, che in tanti stanno riscoprendo a settembre. Un toccasana per il palato

Verdi e con il sapore di una mela o scarlatte e dolcissime come un dattero, le giuggiole sono un toccasana ed hanno grandissime proprietà. E' un frutto nostalgico che negli ultimi anni è diventato quasi sconosciuto.  Non esiste una coltivazione intensiva di giuggiole la produzione è ristretta a un ambito familiare.

Il nome scientifico della giuggiola è Zizyphus e arriva da lontano. L'albero dovrebbe essere originario dell'Africa settentrionale e della Siria, e da lì ha trovato fortuna e un clima adatto in Asia, soprattutto in Cina e India. In Italia invece è arrivato con i romani che lo chiamarono Zizyphus.

Se raccolte quando non ancora del tutto mature, le giuggiole sono verdi.  A maturazione completata, invece, assumono una tinta scarlatta e il gusto si fa decisamente più dolce, simile a quello di un dattero e vengono anche chiamate  "datteri cinese". 

La marmellata di Giuggiole

La marmellata di giuggiole è una delle preparazioni classiche da fare con questo frutto dimenticato. La ricetta è più o meno quella di una marmellata classica e sono necessarie giuggiole molto mature, che vanno pulite, denocciolate e poi aggiunte ad una soluzione di acqua e zucchero in una pentola. Al composto va unita la buccia di un limone a pezzetti e il suo succo. Dopo mezz'ora le giuggiole vanno frullate o passate nel passaverdura e ridotte in purea. Infine devono tornare sul fuoco per un'altra mezz'ora.

Proprio come i datteri sono molto zuccherini, per questo sono perfetti per la realizzazione di confetture e sciroppi per dolcificare tè e infusi. Sono ottimi da conservare sotto spirito, una volta snocciolati, e da utilizzare per numerosi abbinamenti in cucina, dai formaggi stagionati ai piatti di carne.

Come conservare le Giuggiole

Inserire in una busta di carta la frutta acerba assieme ad una mela o una banana: l'etilene prodotto favorirà la maturazione e la carta tratterrà l'umidità in modo che i frutti non si raggrinziscano. Conservare la frutta all'aria aperta e non in frigorifero: le basse temperature rallentano il processo di maturazione.

La storia delle Giuggiole

La storia delle giuggiole va ben oltre quella contemporanea. Si narra infatti nell'Odissea che Ulisse e i suoi uomini nel loro peregrinare in mare approdarono dopo una tempesta all'isola dei Lotofagi. Questo popolo accolse i navigatori offrendo loro il dolce frutto del 'loto', un alimento magico che fece perdere loro la memoria. Ulisse fu così costretto a caricare a forza il suo equipaggio sulla nave per evitare che dimenticasse definitivamente l'amata patria, oltre a mogli e figli. In molti identificano il frutto magico del loto con quello del giuggiolo, proprio perché dalle giuggiole si ricava la famosa bevanda alcolica. Nessuna magia quindi, gli uomini di Ulisse probabilmente erano solo un po' brilli.

La varietà di Giuggiole

Esistono circa 80 varietà di giuggiole e possono anche essere molto diverse. Di norma le più piccole hanno un sapore più dolce. Hanno una concentrazione di zucchero molto alta rispetto a uva o altre verdure. Le giuggiole hanno una importante concentrazione di vitamina C, ben 20 volte superiore a quella di un agrume.

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