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Il presidente Mario Draghi

Il presidente Mario Draghi

Dagli spostamenti alle visite ad amici e parenti: cosa si può fare nelle zone rosse e arancioni fino al 30 aprile

Dopo il mini-lockdown di Pasqua torna in vigore il sistema a colori: scuole in presenza fino alle prima media, ma niente aree gialle. Le regole del decreto legge n.44 del 1° aprile

Dopo il mini-lockdown di Pasqua dal 6 aprile si torna al sistema a colori con l’Italia divisa in zone rosse, arancioni e bianche (almeno sulla carta). Le regole sono quelle stabilite dal decreto legge approvato nei giorni scorsi dal governo Draghi (il n. 44 del 1° aprile) e che prevede un lockdown soft per quasi un mese. Niente zone gialle per intenderci: l'Italia resta chiusa fino a nuovo ordine, a riaprire saranno soltanto le scuole, almeno fino alla prima media. Per il resto l’esecutivo ha scelto la strada del rigore né poteva essere altrimenti dal momento che la situazione epidemiologica è tutt’altro che sotto controllo.  

Il decreto legge di Draghi e le regole in vigore fino al 30 aprile

Che cosa cambia dunque nei prossimi giorni? Le regole in vigore nelle zone rosse e arancioni restano sostanzialmente quelle che ormai conosciamo a menadito. Oltre alla riapertura delle scuole, una delle novità principali del provvedimento approvato in Cdm è il divieto di far visite a parenti ed amici nelle aree soggette a maggiori restrizioni, mentre di fatto - dal momento che di zone bianche non ce ne sono - continuerà ad essere impossibile spostarsi tra le regioni senza un valido motivo. Il decreto prevede tuttavia la possibilità di allentare le misure di conteninento in caso di bassi contagi e se la campagna vaccinale va avanti ed è in regola nel territorio. In basso abbiamo riassunto per punti le regole in vigore dal 7 al 30 april 2021 (il decreto n. 30  del 13 marzo ha infatti validità fino al giorno 6). 

  • Le regioni saranno solo in zona rossa, bianca o arancione;
  • Dal momento che le zone gialle sono eliminate, fino al 30 aprile di fatto non sarà possibile spostarsi tra le regioni se non per motivi di lavoro, salute o necessità;
  • in zona rossa non si potrà uscire di casa una sola volta al giorno per visitare amici e parenti in due e portandosi dietro i figli minori di 14 anni e/o eventuali disabili; la visita ad amici e parenti è invece consentita nelle zone arancioni;
  • la scuola è in presenza ovunque nei servizi educativi per l'infanzia, nelle scuole materne, alle elementari e in prima media.
  • in zona rossa a partire dalla seconda media e quindi anche alle superiori c'è solo la didattica a distanza; nella zona arancione la seconda e la terza media sono in presenza; per le superiori va garantita la presenza minima al 50% e quella massima è fissata al 75%;
  • è sempre possibile ovunque l'attività in presenza per i laboratori e per le attività didattiche similari; 
  • Le regole potranno essere allentate, con restrizioni più soft, sulla base dei dati dei contagi e dei progressi della campagna di vaccinazione. Meno casi e più dosi, quindi, potrebbero portare all'adozione di misure e regole meno rigide.

Le regioni che cambiano colore dopo Pasquetta

Quanto alla divisione in colori, con l'ultima ordinanza del ministro Speranza Veneto, Marche e Provincia autonoma di Trento si apprestano a passare in zona arancione con divieti meno rigidi sulla base dei dati sul contagio del coronavirus.

La mappa dell'Italia dal 6 aprile sarà dunque quella elencata di seguito.

  • Zona arancione: Abruzzo, Basilicata, Lazio, Liguria, Marche Molise, Sicilia, Sardegna, Umbria, Veneto e Province autonome di Bolzano e di Trento.
  • Zona rossa: Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta. 
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