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Il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto

Il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto

Servizio idrico, Zambuto chiede la sostituzione immediata di Girgenti acque

Lettera al commissario dell'Ato idrico: "Gravi inadempienze, sostituire subito". Al lavoro l'Ufficio legale del Comune: l'obiettivo è reperire i documenti che testimonino il "difficile" rapporto tra Comune e Girgenti acque

A circa cinque anni dalla consegna delle "chiavi" della rete idrica, il sindaco di Agrigento Marco Zambuto ha chiesto l'immediata sostituzione della Girgenti acque nella gestione del servizio idrico integrato. Lo ha fatto tramite una lettera, inviata al commissario straordinario della Provincia regionale di Agrigento nella qualità di commissario straordinario e liquidatore dell'Ato Idrico Ag9 e, per conoscenza, al presidente della Regione Sicilia.

> LA LETTERA <

L'idea di Zambuto è, quindi, quella di sostituirsi alla Girgenti acque, come gestore del servizio idrico, a seguito delle "gravi inadempienze da parte della ditta che hanno compromesso la continuità del servizio, l'igiene e la sicurezza pubblica almeno nel territorio di questo Comune, per come accertato dalla magistratura" scrive il sindaco nella sua missiva.

Così il primo cittadino ha chiamato l'adunata al Palazzo di Città, mettendo al lavoro l'Ufficio legale e il settore Lavori pubblici: l'obiettivo è quello di reperire documenti, lettere e articoli di giornale che testimonino il "difficile" rapporto tra il Comune di Agrigento e la Girgenti acque Spa

Ma perché questa azione è stata fatta soltanto adesso, nonostante lo stesso sindaco abbia affermato che i primi disagi con Girgenti acque erano venuti a galla già a pochi mesi dall'affidamento delle reti idriche? Forse che l'azione della magistratura abbia messo "paura" all'Amministrazione comunale, così come sembra essere accaduto per i divieti di balneazione posti lungo la spiaggia di San Leone? Pare che non sia così. Secondo Marco Zambuto, infatti, "bisognava avere le prove giuste prima di avviare un'azione del genere. Se avessi provato a farlo prima, avremmo rischiato di pagare un indennizzo a Girgenti acque per la durata del contratto stipulato in origine. E poi adesso abbiamo finalmente un interlocutore con l'Ato".

Adesso si attende la risposta del commissario straordinario e liquidatore dell'Ato Idrico Ag9. Nel caso in cui non dovesse giungere, la Regione Siciliana potrebbe esercitare i poteri sostitutivi con le modalità previste dalla legge regionale 28 del 19 dicembre 1962.

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