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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca Ribera

Canne, plastiche, bombole e scaldabagni: ripulita la foce del Platani

Una parte della costa è stata anche oggetto di catalogazione dei rifiuti raccolti per trasmettere i dati ai ricercatori dell’Ispra per conto del ministero dell’Ambiente

Armati di guanti, sacchi e tanta buona volontà, grazie all’appello lanciato dal musicista riberese Nino Macaluso, che si è rivolto a tutti i cittadini e al Wwf, si sono dati appuntamento alla spiaggetta di Borgo Bonsignore a Ribera, per arrivare fino alla foce del fiume Platani, e hanno ripulito la battigia invasa da canne e detriti vegetali vari, raccogliendo le plastiche e non solo.

Ripulita la foce del Platani

A causa delle bombe d’acqua dei primi di novembre, infatti, i fiumi torrentizi hanno "vomitato" in mare una notevole quantità di rifiuti lasciati per le strade dai “lodevoli” cittadini, di cui tanto ci vergogniamo, ma che è sempre difficile scovare. E così, grazie anche all’adesione di RiberAmbiente che ne curerà il ritiro, sono stati raccolti un centinaio di sacchi di rifiuti plastici, ma anche vetri, metalli, bombole, scaldabagni  e ogni genere di “civili delizie”. Una parte della costa è stata anche oggetto di catalogazione dei rifiuti raccolti per trasmettere i dati ai ricercatori dell’Ispra per conto del ministero dell’Ambiente.

L’iniziativa è stata anche favorevolmente accolta dal dipartimento Acque e Rifiuti della Regione e dall’organizzazione che cura la "Settimana europea per la riduzione dei rifiuti". Per la "Campagna mare 2018" del Wwf Italia, l’iniziativa rientra nello Spiagge Plastic Free che ha caratterizzato l’agire dei gruppi attivi locali. Un centinaio di amici hanno aderito all’appello lanciato sui social e tutto è riuscito lodevolmente.

"Iniziative come questa di Ribera si sono svolte in molte altre parti della Sicilia, e questo ci conferma che la civiltà è dura da sconfiggere, anzi, avanzerà e prenderà il sopravvento sulla barbarie della sporcizia  e dell’indifferenza. Noi siamo il futuro che sorride, il futuro che verrà e dovrà lasciare il pianeta ai propri figli lindo e migliore di come l’abbiamo trovato quando siamo nati. È questo che vogliamo, ciascuno nel nostro piccolo, che piccolo non è - hanno scritto - . Diamo speranza di futuro ai giovani, ai ragazzi, ai bambini. Aderiamo in massa alle iniziative didattiche e culturali che ci vengono proposte. Il divertimento sta nella certezza di operare per il bene del nostro pianeta, per il bene dei nostri figli e delle future generazioni".
 

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