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Tribunale / Canicattì

Violenza sessuale, stalking e pestaggio: la vittima ritratta e gli imputati vengono prosciolti

Il processo scaturiva dalle denunce dell'ex compagna del principale accusato che ha fatto retromarcia in aula, i giudici trasmettono gli atti alla procura per indagarla per falsa testimonianza e scagionano tutti: "Vuoto probatorio"

"La ritrattazione della vittima che ha fatto retromarcia dopo oltre una decina di querele ha determinato un vuoto probatorio": con queste motivazioni, depositate contestualmente al dispositivo, i giudici della seconda sezione penale, presieduta da Wilma Angela Mazzara, hanno scagionato - fra assoluzioni nel merito e proscioglimento dovuto al fatto che la querela è stata ritirata - tre canicattinesi.

Si tratta di Lorenzo Li Calzi, 38 anni; la madre Carmelina Donato, 68 anni e la sorella Enza Li Calzi, 41 anni. Il trentottenne, principale imputato, era accusato di tentata violenza sessuale e stalking; tutti rispondevano di lesioni personali aggravate ai danni dell'ex compagna dell'uomo. A sollecitare questo verdetto erano stati lo stesso pubblico ministero Gloria Andreoli e il difensore, l'avvocato Calogero Lo Giudice.

I fatti al centro della vicenda, che costò a Li Calzi un periodo di detenzione di oltre tre mesi fra carcere e domiciliari, risalgono al novembre del 2021. L'accusa di tentata violenza scaturisce dal fatto che, in una circostanza, l'avrebbe raggiunta nella sua abitazione e avrebbe cercato di costringerla ad avere un rapporto sessuale dopo averla toccata nelle parti intime e sbattuta contro il letto.

L'opposizione della donna e la minaccia di chiamare i carabinieri l'avrebbe fatto desistere. La stessa ex compagna sarebbe stata oggetto, secondo la sua versione iniziale, di veri e propri atti persecutori e minacce che avevano come finalità quella di riprendere una relazione. "Se non torni assieme a te ti ammazzo" - le avrebbe ripetuto in numerose circostanze. 

L'accusa di lesioni aggravate era contestata a tutti gli imputati e scaturisce da un presunto pestaggio che risalirebbe al 9 febbraio del 2022. Lorenzo Li Calzi avrebbe sferrato una gomitata nell'occhio dell'ex compagna, l'avrebbe scaraventata a terra e, con l'aiuto della madre e della sorella, l'avrebbe colpita con calci e pugni. La donna riportò un trauma cranico facciale molto serio con un ematoma e una prognosi di 30 giorni.

Dopo l'arresto e il rinvio a giudizio, tuttavia, la presunta vittima ha ritirato le querele e ha ritrattato in aula tanto da testimoniare il falso secondo i giudici che hanno trasmesso gli atti alla procura per metterla sotto inchiesta. Secondo il tribunale, quindi, nonostante siano stati sentiti altri testi che, comunque, non hanno assistito in maniera diretta alle presunte aggressioni, si è creato un "vuoto probatorio" che ha reso inevitabile l'assoluzione dall'accusa di violenza sessuale. La contestazione di stalking è stata qualificata in minaccia e, in assenza della querela, come nel caso delle lesioni, dopo avere escluso l'aggravante dello stalking. è stato disposto il non doversi procedere.

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