rotate-mobile
Lunedì, 4 Luglio 2022
Cronaca

"Truffa da 200 mila euro", obbligo di firma per ex direttore delle Poste

Per Vincenzo Di Rosa, difeso e rappresentato dall'avvocato Salvatore Pennica il pm Alessandra Russo aveva anche chiesto gli arresti domiciliari

Il gip Francesco Provenzano ha firmato la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia  giudiziaria, due volte a settimana. Novità sul caso, dell’ormai ex direttore delle Poste di Castrofilippo, Vincenzo Di Rosa. Il 56enne agrigentino accusato di avere "truffato clienti per centinaia di migliaia di euro".

Di Rosa, è difeso e rappresentato dell’avvocato Salvatore Pennica. All'ex direttore delle Poste di Castrofilippo, nei giorni scorsi sono stati anche sequestrati i beni. In particolare, secondo un calcolo di natura tecnica, è stata disposta l’apposizione dei sigilli, per un importo di 200 mila euro su “titoli, obbligazioni, altre forme di investimento presso conti intestati o cointestati".

LEGGI ANCHE: SEQUESTRATI I BENI DELL'EX DIRETTORE DELLE POSTE

Per Vincenzo Di Rosa il pm Alessandra Russo aveva anche chiesto gli arresti domiciliari.  L'agrigentino con vari pretesti avrebbe sottratto i risparmi ai clienti dell’ufficio postale di Castrofilippo di cui era direttore. Avrebbe chiesto il libretto agli anziani pensionati per “aggiornare gli interessi”, oppure approfittando del fatto che i correntisti erano deceduti si sarebbe fatto consegnare i titoli dai parenti offrendosi di risolvere le pratiche per l’incasso e, invece, avrebbe fatto dei prelievi indebiti.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Truffa da 200 mila euro", obbligo di firma per ex direttore delle Poste

AgrigentoNotizie è in caricamento