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Il progetto del Borgo Scala dei turchi

Il progetto del Borgo Scala dei turchi

"Nessuna lottizzazione abusiva alla Scala dei Turchi", il processo di appello all'epilogo

Concluse le arringhe difensive, la sentenza per quattro imputati è attesa per il 10 dicembre

"Non c'è stata alcuna lottizzazione abusiva e non è corretto sostenere che non è stato rispettato il limite delle altezze e delle distanze dal mare, le consulenze tecniche della difesa dimostrano il contrario".

Con le arringhe difensive dell'avvocato Luigi Restivo, si avvia alla conclusione il processo di appello scaturito dall'inchiesta sulle presunte irregolarità legate alla realizzazione del cosiddetto “Villaggio dei vip”, nei pressi della Scala dei Turchi. Il progetto del Borgo, bloccato dal sequestro negli anni scorsi, è un complesso di villette a schiera, poco distante dalla scogliera di marna fra le più famose al mondo, ritenuto illegittimo perchè avrebbe violato le prescrizioni relative alle altezze degli edifici e alla distanza dal mare.

Il verdetto, di cui il sostituto procuratore generale all'udienza precedente ha chiesto la conferma, è stato emesso dal gup Francesco Provenzano il 26 luglio del 2018. Quattro mesi di arresto e 4 mila euro di ammenda sono stati inflitti ad Antonino Terrana, 62 anni, dirigente della Soprintendenza e Giovanni Francesco Barraco, 59 anni, direttore dei lavori. Otto mesi di arresto e 14 mila euro di ammenda per Gaetano Caristia, 72 anni, presidente della società siracusana Co.Ma.Er che stava realizzando il complesso di villette a schiera e Sebastiano Comparato, 83 anni, legale rappresentante e socio maggioritario della stessa società.

All'apertura del processo di appello Terrana e Caristia hanno rinunciato alla prescrizione. All'udienza precedente, l'avvocato Giuseppe Scozzari ha illustrato la propria arringa chiedendo l'assoluzione di Terrana. Questa mattina l'avvocato Restivo ha completato le arringhe per gli altri tre imputati. Il 10 dicembre il processo si dovrebbe concludere con la camera di consiglio e la sentenza.

Altri otto imputati, rinviati a giudizio due anni fa, sono ancora sotto processo davanti alla seconda sezione penale del tribunale di Agrigento. Si tratta di Giuseppe Farruggia, 66 anni, ex sindaco di Realmonte nonché progettista della lottizzazione Co.Ma.Er; Cristoforo Giuseppe Sorrentino, 56 anni, tecnico dell’Utc di Realmonte, responsabile del procedimento della lottizzazione Co.Ma.Er; Daniele Manfredi, 59 anni, direttore dei lavori; Giovanni Farruggia, 63 anni, direttore dei lavori per le opere di urbanizzazione relative alla lottizzazione Co.Ma.Er; Vincenzo Caruso, 64 anni, dirigente del servizio per i Beni paesistici della Soprintendenza; Agostino Friscia, 67 anni, dirigente della Soprintendenza; e Calogero Carbone, 67 anni, dirigente della Soprintendenza.  

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