menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
La Scala dei Turchi

La Scala dei Turchi

Scala dei Turchi, una villetta per il funzionario regionale "compiacente"

Uno dei fratelli Sodano non c'avrebbe pensato due volte a sollecitare il funzionario Gianfranco Cannova, in virtù della sua posizione istituzionale, per parlare con un collega in seguito ad alcuni ostacoli posti durante la realizzazione delle villette

Secondo quanto emerso dalle indagini sulle presunte mazzette alla Regione (concluse con 5 arresti), i fratelli Sodano stavano costruendo un complesso residenziale nei pressi della Scala dei Turchi, a Realmonte. "Vabbè, noi 15 villettine stiamo facendo fare alla Scala dei Turchi" diceva uno dei due fratelli nel corso di una conversazione intercettata dalla polizia. E proprio una di queste unità immobiliari sarebbe stata promessa al funzionario regionale Gianfranco Cannova, il quale, per suo conto, dopo essersi informato se gli imprenditori agrigentini avessero già la concessione, accoglieva di buon grado la possibilità: "Una volta che diventiamo vicini di casa" ha detto.

Così gli inquirenti hanno deciso di approfondire la vicenda, per accertare la concretezza della proposta. La documentazione acquisita nell'ufficio tecnico del Comune di Realmonte, infatti, attestava il progetto, finalizzato alla concessione edilizia (conclusasi con parere favorevole) per la realizzazione di un fabbricato bifamiliare per abitazione da realizzarsi su un lotto di terreno nella località "Scavuzzo" di Realmonte. I fratelli Sodano, inoltre, hanno presentato - sempre all'Ufficio tecnico del Comune di Realmonte - un altro progetto finalizzato alla concessione edilizia di cinque corpi fabbricati per abitazione plurifamiliari, sempre in località Scavuzzo (a circa 600 metri di distanza dall’altro lotto).

Ed è stato nel dicembre del 2011 che Calogero Sodano – nell'ambito della costruzione delle villette - avrebbe chiamato telefonicamente il funzionario Cannova, lamentando che Antonio Patella, responsabile del servizio "Autorizzazioni" del Dipartimento Acque e Rifiuti della Regione, avrebbe posto degli ostacoli. Così il Sodano non c'avrebbe pensato due volte a sollecitare il Cannova, in virtù della sua posizione istituzionale, per parlare con il Patella al fine di favorire la pratica. 

L'intercettazione:
Cannova:  No domani mattina, domani mattina, l'ho saputo ora, mi mandò il fax stamattina... 
Sodano:   Il Comune, se per noi il  Comune è positivo che l'abbiamo superato quello del Comune.. 
C:  Ma ma chi glielo fa' fare..
S: Dice Cannova non me lo ha detto..dice che c'erano i pareri prima positivi e dopo negativi..dice non me lo ha detto..sennò avrei fatto positivo dice.. 
C:  Ma se è venuto in conferenza di servizi, il suo collega.. 
S:  Lei è venuto in conferenza di servizi il suo collega e lei, e lei non si rende conto ci rissi, che lei ha preso il parere positivo del Comune, ora non può dire che è negativo..non so se..minchia ci restò..disse il mio collega io non ne sapevo niente... in base alle carte... dice allora mi rifate...la richiesta..mi ha detto..e lo faccio positivo..capito che mi ha detto.. 
C:  Non dobbiamo fare niente..non fate niente..aspettate me e ne riparliamo.. 
S:   Va bene..va bene dottò va benissimo.. 
C:   Ok? 
S:    Va benissimo dottò..

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento