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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Inchiesta / Villaseta

Misteriosa baruffa a Villaseta: pestato a sangue e accoltellato trentenne finisce in ospedale

I medici del presidio di contrada Consolida non appena il giovane è giunto lo hanno sottoposto a tutti gli accertamenti sanitari ritenuti necessari, hanno applicato più punti di sutura e hanno diagnosticato una lacerazione che dovrebbe guarire in circa dieci giorni. I carabinieri hanno avviato le indagini

Cosa abbia innescato la baruffa non è chiaro. I carabinieri del nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Agrigento, intervenuti in maniera fulminea lungo le vie di Villaseta, hanno sentito più persone, nonché lo stesso ferito. Un trentenne agrigentino è finito al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” dopo che è stato picchiato a sangue ed accoltellato ad una coscia. I medici del presidio di contrada Consolida non appena il giovane è giunto, trasferito con un’autoambulanza del 118, lo hanno sottoposto a tutti gli accertamenti sanitari ritenuti necessari, hanno applicato più punti di sutura e hanno diagnosticato una lacerazione che dovrebbe guarire, salvo complicazioni, in circa dieci giorni.

L’aggressione, sfociata in accoltellamento, si è registrata nella notte fra giovedì e venerdì. Non è chiaro se ci sia stato un “faccia a faccia” – fra il trentenne e il suo aggressore – o se invece l’agrigentino ferito sia stato letteralmente e appositamente pestato.

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I carabinieri del nucleo Operativo e Radiomobile e quelli della compagnia della città dei Templi mantengono le bocche rigorosamente cucite. Nessuna indiscrezione è stata fatta trapelare, né dopo l’aggressione, né tantomeno nella giornata di ieri. Pare che il giovane, in ospedale, abbia parlato d’essere stato all’improvviso accerchiato e pestato da due persone, forse degli immigrati. Non c’è però nessuna certezza categorica, né ci sono conferme istituzionali al riguardo su eventuali dichiarazioni acquisite in tal senso. Appare scontato che gli investigatori abbiano comunque già sentito il ferito, così come – visto la tempestività nell’intervento di soccorso – abbiano verificato l’eventuale presenza di impianti di videosorveglianza pubblici o privati, posti magari a presidio di alcune attività commerciali. L’obiettivo è naturalmente – non può essere altrimenti – uno: riuscire a fare, e anche rapidamente, chiarezza su cosa sia effettivamente accaduto a Villaseta, se quell’accoltellamento è stato un regolamento di conti o l’epilogo di una diatriba scoppiata chissà per quale motivo. Servirà, inevitabilmente, del tempo per lasciare progredire – nel più fitto riserbo – l’attività investigativa. A Villaseta, una realtà dove tutti si conoscono più o meno bene, però nelle ultime ore non si parlava d'altro. Fra l’altro, stando a quanto è stato riferito da alcuni abitanti del quartiere satellite, le tracce di sangue – in più punti e lungo il percorso che il giovane avrebbe seguito prima di essere stato soccorso – erano più che evidenti. Un “dettaglio” che non ha potuto far altro, naturalmente, che inquietare gli abitanti del rione. 

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